Giustizia, Cabibbo (FI): potenziare gli organici esercitando la specialità del Fvg
“In Friuli Venezia Giulia la giustizia convive con vuoti di organico e una carenza di personale amministrativo molto pronunciata. Questo è il quadro tratteggiato anche dalla Presidente della Corte d'Appello di Trieste, Maria Caterina Chiulli, riferita al distretto giudiziario del Friuli Venezia Giulia, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2026. Per ovviare a queste carenze strutturali possiamo ricorrere alle prerogative dello Statuto Speciale del Friuli Venezia Giulia”.
Questo dichiara Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che ricorda che “il Friuli Venezia Giulia, in quanto Regione a statuto speciale, può e, secondo noi, deve creare le condizioni per esercitare pienamente le proprie prerogative per regionalizzare il personale amministrativo del comparto giudiziario, per dare respiro al sistema, rafforzandolo. Forza Italia intende, su questo tema, insistere sulle linee di indirizzo già affidate dal Consiglio regionale alla Commissione paritetica e che trovano la piena condivisione dell'assessore Roberti e del Presidente Fedriga”.
Cabibbo continua: “Regionalizzare le competenze del comparto consentirebbe di decentralizzare scelte strategiche, velocizzare gli iter decisionali, nel solco di quanto già accade nelle Province Autonome di Trento e Bolzano e creerebbe le condizioni per avviare un piano di assunzioni su base regionale. Purtroppo, infatti, non sono sufficienti i dipendenti regionali che attualmente, su base volontaria, vengono applicati nelle cancellerie. Questa soluzione, inoltre, rappresenterebbe una soluzione per ridurre ingiustizie e sprechi. La nostra comunità merita un sistema giudiziario che tuteli i cittadini e difenda lo Stato di diritto”.
Chiude il capogruppo azzurro: “La tutela dei diritti non può prescindere da un sistema solido, in grado di erogare servizi in tempi rapidi e con esiti precisi. Anche secondo noi sarebbe auspicabile un piano di assunzioni per fronteggiare gli organici carenti, Alla luce di queste considerazioni, ribadiamo con convinzione la necessità di spingere sul pedale della specialità per cambiare marcia anche sul piano della giustizia”.