Giornata contro l'omofobia, piazza Unità arcobaleno: '“Violenza ancora troppo presente” (VIDEO)
Nel pomeriggio di oggi, domenica 17 maggio 2026, piazza Unità d’Italia a Trieste ha ospitato un momento di sensibilizzazione in occasione della Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia, ricorrenza istituita per ricordare il 17 maggio 1990, giorno in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità rimosse ufficialmente l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
Tra gli interventi quello di Alex Lunardon, presidente di Arcigay Arcobaleno Trieste-Gorizia, che ha posto l’attenzione sul tema delle discriminazioni e delle violenze subite dalle persone LGBTQIA+.
“Questa giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere la prevenzione contro discriminazioni, esclusione, odio e violenze fisiche e verbali”, ha spiegato Lunardon davanti ai presenti in piazza.
Nel corso dell’intervento sono stati citati anche i dati riportati da Arcigay Nazionale, secondo cui negli ultimi dodici mesi sarebbero stati registrati in Italia 127 episodi di violenza, discriminazione o odio ai danni di persone, simboli e luoghi legati alla comunità LGBTQIA+.
Secondo quanto riportato nel discorso, tra le situazioni più preoccupanti emergerebbero episodi di violenza attraverso le app di incontri, aggressioni in luoghi considerati sicuri dalla comunità e continui atti vandalici contro simboli LGBTQIA+, come le panchine arcobaleno.
Lunardon ha inoltre ricordato come, secondo il report citato durante l’iniziativa, vi siano stati anche casi estremi legati a suicidi e un omicidio, oltre a una forte preoccupazione per la condizione delle persone LGBTQIA+ detenute in carcere.
“Ci sono moltissimi episodi che non vengono denunciati o che non vengono raccontati nella loro reale matrice discriminatoria”, ha aggiunto il presidente di Arcigay Arcobaleno Trieste-Gorizia, parlando di una possibile sottostima del fenomeno.
Nel suo intervento è stata ribadita anche la richiesta di politiche più incisive sul tema: dalla lotta ai crimini d’odio all’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, fino alla formazione per operatori sanitari, forze dell’ordine e personale carcerario.
L’iniziativa in piazza Unità ha coinvolto anche altre associazioni presenti con banchetti informativi e momenti di confronto aperti ai cittadini.
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