Palazzo Gopcevich, il fotografo poeta Giacomo Garzya presenta i suoi due ultimi libri
In contemporanea alla mostra “Flash sulla Barcolana: alle luci della sera”, che propone fino al 4 maggio alla Sala Comunale d’Arte gli scatti digitali recenti del poliedrico fotografo e poeta napoletano Giacomo Garzya, avrà luogo giovedì 23 aprile alle 17.30 alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, la presentazione degli ultimi due libri di immagini dell’autore: Mare. Sponde e onde dal mondo (Napoli 2026, Iuppiter edizioni, pp. 320, € 40) ed Echi di pietra sulle rotte delle sirene. Gli ellenismi nel Mediterraneo (Napoli 2026, Iuppiter edizioni, pp. 80, € 20). L’incontro è curato da Claudia Colecchia, responsabile Fototeca dei Civici Musei del Comune di Trieste, e dall’architetto Marianna Accerboni e vi parteciperà anche Garzya, che da sei anni si è trasferito da Napoli a Trieste. “Anche attraverso il numeroso pubblico che viene in mostra – afferma il fotografo -, Trieste mostra un’attenzione, un livello culturale, una curiosità palpabile verso il nuovo. E per certi versi con tutte le sue etnie è simile a Napoli, dove già nel ‘700 ci stavano i cinesi…”.
Durante l’incontro – scrive Marianna Accerboni - saranno proiettate numerose delle centinaia di immagini pubblicate nei due accurati e ampi volumi, stampati full color su carta Gardamatt, che riassumono l’attività del fotografo dal 1982 a oggi, citando anche dei versi intensi su Capri: luogo dell’anima, fondamentale per comprendere l’autore, che nelle foto riesce quasi magicamente a instillare una sorta di energia mediterranea che, enfatizzando i contrappunti di luce e i cromatismi, offre per esempio un’interpretazione insolita e meno ‘algida’ della Barcolana, motivo forse del grande apprezzamento del pubblico verso la mostra. Pagine che ci avvicinano a un artista capace di fermare l’attimo fuggente senza necessità d’intervenire in fase di postfazione, salvo qualche calibratura della luce, aderendo al concetto di sintesi, suggerito a Garzya dal grande fotografo Pepi Merisio, che già nel 1995 lo invitò a collaborare e a esporre insieme a Napoli nella prestigiosa sede dell’Oratorio dei Nobili in piazza del Gesù.
Il volume intitolato Mare. Sponde e onde dal mondo, che si avvale della prefazione di Fabio Curcio e Maurizio Ribera d’Alcalà, presenta oltre 500 scatti, realizzati dal 1988 a oggi con il mezzo analogico e dal 2009 digitale, e suddivisi in 13 sezioni, che testimoniano la passione per i viaggi di Garzya, fotografo molto colto e sensibile: dal volo libero dei gabbiani sul Tirreno al mare che non si vede, ai paesaggi marini di Napoli, Trieste e Venezia, alle emozioni capresi. Per arrivare alla Costa delle sirene sulla costiera amalfitana, alle Egadi, a Malta con le attigue isole di Gozo e Comino, al calcare tra Jonio ed Egeo e al Salento, alla Dalmazia e al Montenegro, agli oceani Atlantico, Indiano e Pacifico e al lago d’Aral.
Il volume Echi di pietra sulle rotte delle sirene. Gli ellenismi nel Mediterraneo, introdotto da Chiara Spatuzzi, propone invece, attraverso oltre un centinaio di fotografie realizzate dal 1982 a oggi e suddivise nelle sezioni Echi di pietra, Sculture che parlano e I miei teatri, un incontro raffinato con la cultura della Magna Grecia e con sorprese interessanti come per esempio l’inserimento nel parco archeologico di Siracusa, delle opere dello scultore polacco Igor Mitoraj, in cui si fondono l’antico e il moderno. Giacomo Garzya, nato a Napoli nel 1952 da padre leccese, napoletano d'adozione, e madre belga. Laureato in Storia moderna all’Università Federico II di Napoli, borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici e ricercatore del CNR, docente di Materie letterarie, ha pubblicato saggi storici, una ventina di raccolte di poesie e diversi libri di fotografie. Ha partecipato a vari concorsi di poesia, risultando secondo al IV Premio Internazionale Fëdor Dostoevskij (2023), ottenendo il titolo di Alfiere della Cultura al XIX Premio Internazionale Mario Luzi 2023/2024, premiato al "XLII Premio Firenze” (2025) con una Segnalazione d'onore. Molte sue poesie sono state tradotte in inglese, greco moderno, francese, spagnolo, tedesco e arabo classico. Biografia completa sul sito web Giacomo Garzya – Le Immagini e la Poesia / https://www.maree2001.it. È autore di più 16.000 diapositive, scattate dal 1981 al 2009 quasi sempre con ottiche Zeiss, e di oltre 30.000 foto realizzate in digitale dal 2009 a oggi.