Comune di Duino Aurisina. Sul progetto di Adriastrade "parere prudente e richiesta di monitoraggi"
"Parere complessivamente prudente e non preclusivo”. È la formulazione con la quale la Seconda Commissione consiliare permanente (Assetto e utilizzo del territorio) del Comune di Duino Aurisina, riunitasi la scorsa settimana, ha presentato le proprie osservazioni sul progetto di ampliamento dell’impianto di recupero di rifiuti inerti a Monfalcone, proposto da Adriastrade Srl. Il documento è stato trasmesso alla Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Oggetto dell’analisi è l’intervento che prevede un incremento della capacità dell’impianto da 60.000 a 240.000 tonnellate annue di materiale recuperato. La Commissione, presieduta da Antje Gruden, ha riconosciuto che il progetto è localizzato in un’area industriale consolidata e che gli studi tecnici allegati individuano impatti generalmente contenuti, ma ha evidenziato alcuni aspetti che richiedono particolare attenzione sotto il profilo ambientale e territoriale. Tra gli elementi di maggiore attenzione indicati vi sono la tutela del Timavo, le emissioni polverose, l’aumento del traffico indotto dai mezzi pesanti e l’impatto acustico. È stato quindi chiesto che, una volta attivato l’impianto, siano previsti monitoraggi ambientali continuativi su aria, acque, traffico e rumore, con dati accessibili e trasparenti per cittadini e amministrazioni. “Ringrazio i consiglieri che compongono la Commissione e gli uffici del Comune per l’impegno dimostrato nella redazione del documento, chiaro e preciso, che abbiamo provveduto a trasmettere nei tempi previsti dalla legge”, dichiara il Sindaco di Duino Aurisina Igor Gabrovec. “Ho ritenuto opportuno – aggiunge – coinvolgere la Commissione competente nell’espressione di un parere rispetto a un progetto imprenditoriale al di fuori dei confini del nostro Comune, ma che, per la vicinanza dello stabilimento, può incidere sugli equilibri ecologici e sulla qualità della vita dei nostri concittadini”.