Non è ancora arrivata la Befana ma lei pensa già al Natale 2026: la triestina che anticipa le emozioni
Le festività non sono ancora concluse, la Befana deve ancora arrivare, ma nella mente di una triestina il calendario ha già voltato pagina. Mentre le luci brillano ancora sui balconi e i dolci natalizi resistono sui tavoli, lei è già proiettata oltre. Non a Carnevale, non alla primavera. Direttamente al prossimo Natale. Quello del 2026.
Un passo avanti rispetto al tempo
Non è distrazione, è una forma particolare di entusiasmo. Le feste sono ancora in corso, ma nella sua testa hanno già lasciato spazio all’attesa successiva. Le emozioni, per lei, non si chiudono con l’ultima data ufficiale: si trasformano subito in desiderio di riviverle, magari ancora più intense, ancora più sentite.
Triestina fuori stagione, ma dentro lo spirito della città
A Trieste il tempo non è mai solo quello segnato sul calendario. È fatto di ricordi, di attese, di sensazioni che si accavallano. Così capita che mentre molti stanno ancora godendosi gli ultimi scampoli natalizi, lei immagina già l’albero del prossimo anno, le luci, l’aria fredda, le piazze illuminate e quell’atmosfera che per lei non dura mai abbastanza.
Il Natale come stato d’animo permanente
Pensare già al Natale 2026 non significa non apprezzare quello presente. Al contrario. È proprio perché le feste le vive fino in fondo che ne sente subito la mancanza. È un modo tutto triestino di non volerle lasciare andare, di tenerle vive anticipando la prossima emozione.
Tra sogno e impazienza buona
Così, mentre la Befana deve ancora bussare alla porta, una triestina è già avanti di un anno, con il sorriso di chi sa che certe emozioni valgono l’attesa. Perché a Trieste le feste non finiscono mai davvero: cambiano solo posto, passando dal calendario al cuore.