Con Cigar il tuffo del primo dell’anno è ormai un rito che non si salta (VIDEO)

Con Cigar il tuffo del primo dell’anno è ormai un rito che non si salta (VIDEO)

Oggi, lunedì 1 gennaio 2026, il nuovo anno si è aperto con uno dei gesti più amati e simbolici del Capodanno triestino: il tuffo in mare. Una tradizione che si rinnova puntuale e che continua a coinvolgere persone di età diverse, unite dalla voglia di iniziare l’anno con energia e spirito di condivisione.

Il tuffo del Signor Cigar e della figlia Ilaria
Tra i protagonisti del primo giorno del 2026 ci sono il Signor Cigar e la figlia Ilaria, che hanno affrontato insieme il mare, trasformando il tuffo in un momento di famiglia, complicità e coraggio. Un gesto semplice ma carico di significato, che racconta il passaggio di una tradizione da una generazione all’altra.

In acqua anche Andrea Mutton e Kristian Ricciardi
A condividere l’esperienza del tuffo del primo dell’anno anche Andrea Mutton, che ha voluto raccontare e condividere il momento, insieme all’amico Kristian Ricciardi. Un’amicizia che trova nel mare e nel rito del Capodanno un’occasione per rafforzarsi, tra sorrisi, adrenalina e buonumore.

Un rito che resiste al freddo
Il tuffo del primo dell’anno resta uno dei simboli più autentici del Capodanno a Trieste. Non conta la temperatura, né il freddo dell’acqua, ma la voglia di esserci, di condividere un gesto che segna l’inizio di un nuovo anno con leggerezza e determinazione.

Il 2026 comincia così
Tra famiglia, amicizia e tradizione, il primo giorno del 2026 si apre con immagini che raccontano una città capace di ritrovarsi anche nei piccoli riti. Un modo diretto e sincero di augurarsi buon anno, affidandolo al mare.

DI SEGUITO IL VIDEO di Mutton Andrea

RIPRODUZIONE RISERVATA