Emergenza casa, FVG apripista su soluzioni innovative
"L'emergenza abitativa pone oggi domande nuove
legate all'andamento demografico e a processi di mobilità molto
diversi dal passato a cui occorre dare risposte non puntuali e
disomogenee ma programmate e multilivello: su questo la Regione
Friuli Venezia Giulia ha in parte anticipato nuove soluzioni con
le Disposizioni in materia di innovazione sociale per lo sviluppo
e l'attrattività del territorio regionale, approvate lo scorso
novembre".
È quanto ha sostenuto l'assessore regionale al Lavoro,
Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia Alessia
Rosolen a Roma copresiedendo il panel dedicato alla
residenzialità e all'emergenza abitativa del 4° Incontro annuale
per lo sviluppo sostenibile delle Regioni, organizzato da Cassa
Depositi e Prestiti in collaborazione con la Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome.
I lavori, che in sede plenaria hanno visto tra gli interventi
introduttivi quello del presidente della Conferenza delle Regioni
e delle Province autonome Massimiliano Fedriga, si sono
articolati in tre panel, dedicati anche al post-Pnrr e agli
ecosistemi regionali/tessuto imprenditoriale.
Il primo cambiamento epocale con cui fare i conti - ha
evidenziato Rosolen - è legato all'invecchiamento della
popolazione europea: nel 2050 l'aumento di over 65 che vivono da
soli in Italia sarà del 41% rispetto al 2024, secondo dati Istat
elaborati da Cdp. "Le soluzioni abitative devono prevedere un
invecchiamento attivo e la promozione della socialità,
considerando che nel 2040 il 40% delle famiglie sarà
unipersonale", secondo le proiezioni dell'Istat". Il secondo
aspetto chiave è la mobilità, "che non avrà precedenti nella
storia - così Rosolen - perché sarà influenzata sul medio-lungo
periodo da fattori nuovi come il corridoio Imec, il piano Mattei
sull'Africa e l'accordo sul Mercosur. Offrire soluzioni al
problema casa vuol dire essere attrattivi e quindi competitivi,
proprio in relazione alla flessione demografica: così nella legge
del Friuli Venezia Giulia sull'innovazione sociale - ha fatto
presente Rosolen - abbiamo promosso forme di intervento a
sostegno dei cittadini e delle famiglie che per motivi di lavoro
a fronte di contratti a tempo indeterminato o almeno di dodici
mesi intendono trasferire la residenza nel territorio regionale.
Il pacchetto prevede facilitazioni nelle locazioni, azioni di
riqualificazione del patrimonio immobiliare, supporto ai giovani
che costituiscono un nuovo nucleo familiare nell'accensione del
mutuo per la prima casa e il sostegno alle famiglie numerose e
con disabilità".
"Le soluzioni sedimentatesi dal Secondo dopoguerra sul tema casa
non sono più sufficienti: oggi - ha concluso l'assessore del
Friuli Venezia Giulia - la sfida dell'emergenza abitativa è
complessa e richiede la partecipazione di tutti, con una solida
regia pubblica capace di guidare il partenariato e di puntare su
traguardi di più ampio respiro, combinando letture e competenze e
investimenti su versanti che vanno dalle infrastrutture al
sociale".