Caso Preone, la Regione pronta a proporre modifiche al ddl Protezione civile in Senato

Caso Preone, la Regione pronta a proporre modifiche al ddl Protezione civile in Senato

"I tragici fatti di Preone hanno imposto un ragionamento ampio sui differenti modelli organizzativi presenti nel nostro Paese per quanto riguarda la Protezione civile e sulle relative modalità operative. In attesa della deposizione delle motivazioni della sentenza di condanna per il sindaco Andrea Martinis e il coordinatore Renato Valent, il disegno di legge presentato dal Governo, al momento in via di esame da parte del Senato, rappresenta lo strumento più adatto per tutelare i volontari, i loro coordinatori e i primi cittadini". 
È quanto chiarito dal governatore Massimiliano Fedriga e dall'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi al termine della riunione di questo pomeriggio con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il viceministro all'Ambiente Vannia Gava, il sottosegretario all'Economia e alle Finanze Sandra Savino, e i parlamentari del Friuli Venezia Giulia, alla quale hanno partecipato i deputati Massimiliano Panizzut, Graziano Pizzimenti, Emanuele Loperfido, Stefano Patuanelli, Walter Rizzetto, Ettore Rosato, Isabella De Monte, Debora Serracchiani e i senatori Roberto Menia, Marco Dreosto, Tatjana Rojc e Francesca Tubetti. 
Ringraziando i rappresentanti del Governo e i parlamentari per la disponibilità al dialogo e la collaborazione che stanno dimostrando su questo tema delicato e di grande importanza per il sistema regionale di Protezione civile, Fedriga e Riccardi hanno spiegato che "la Regione analizzerà in modo coordinato il ddl al vaglio del Senato, per valutare l'opportunità di proporre modifiche che sarebbero sostenute in maniera coesa da tutti i rappresentanti del nostro territorio in Parlamento". 
Fedriga e Riccardi hanno quindi concluso evidenziando che "in questo modo, se le motivazioni della sentenza dovessero evidenziare criticità da risolvere a livello generale, per il Governo e i nostri parlamentari sarà possibile intervenire per correggerle prima della conclusione dell'iter di approvazione".
ARC/MA/al