Uso dello sloveno in Consiglio comunale, Bertoli replica "vile propaganda, affermazioni mai fatte"

Uso dello sloveno in Consiglio comunale, Bertoli replica "vile propaganda, affermazioni mai fatte"

"Se fossimo su scherzi a parte ci sarebbe da ridere, invece viene da piangere, e sinceramente mi dispiace e sono imbarazzato per loro. Vedere consiglieri circoscrizionali di opposizione inventarsi di sana pianta ed attribuire al sottoscritto affermazioni mai fatte, solo per una esigenza di visibilità e vile propaganda dato che non hanno nè argomenti né sono in grado di formulare proposte per la città, è veramente triste". Così l'assessore comunale alle Finanze Everest Bertoli replica agli attacchi ricevuti dalle opposizioni in seguito alle sue presunte esternazioni sull'uso dello sloveno in Consiglio comunale. "Mi dà, invece, l’opportunità, come i presenti alla riunione sanno, di poter tranquillamente affermare che ciò che mi è stato attribuito non è mai stato detto ed anzi che ho chiesto alla traduttrice, proprio per rispetto nei confronti del consigliere che evidentemente non conosce bene l’italiano, se era in grado di poter tradurre il mio intervento dall’italiano allo sloveno, così da agevolare il consigliere in questione" prosegue l'esponente della Giunta Dipiazza. "Ho anche assicurato la traduttrice che avrei parlato in italiano e non in altra lingua “strana” che avrebbe potuto non conoscere. Il consiglieri che mi hanno attribuito frasi mai pronunciate farebbero bene a scusarsi con i cittadini per la propria falsità e inettitudine” conclude Bertoli.