“Lavaggio del cervello ai bambini”: Anna Cisint attacca l’iniziativa scolastica su rotta balcanica (VIDEO)
Nel corso della puntata di “Un capo in B” dal Citybar Tergesteo, l’europarlamentare Anna Cisint ha affrontato anche il tema della discussa iniziativa scolastica collegata alla rotta balcanica e ai migranti presenti a Trieste.
Le critiche all’attività scolastica
Cisint ha commentato la vicenda dei bambini coinvolti in un’attività educativa che prevedeva il camminare bendati sui sassi per simulare, secondo quanto spiegato durante l’intervista, le difficoltà vissute dai migranti lungo la rotta balcanica.
L’europarlamentare ha definito l’iniziativa “grave”, sostenendo che la scuola dovrebbe insegnare innanzitutto il rispetto delle leggi e delle regole. Secondo Cisint, un’attività di questo tipo rischierebbe di trasmettere ai bambini un messaggio sbagliato rispetto al concetto di legalità.
“La scuola deve essere apolitica”
Nel corso dell’intervento, Cisint ha parlato apertamente di propaganda politica all’interno del percorso educativo, sostenendo che bambini di quinta elementare non avrebbero ancora gli strumenti critici per distinguere autonomamente i messaggi ricevuti.
L’europarlamentare ha inoltre spiegato di aver segnalato la questione al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, ribadendo che, a suo giudizio, la scuola dovrebbe mantenere un ruolo “fondamentale ma apolitico”.
Il collegamento con la rotta balcanica
Nel corso della trasmissione, Cisint ha anche raccontato la propria esperienza diretta lungo la rotta balcanica, citando incontri con funzionari bosniaci e parlando dei rischi collegati ai traffici illegali e alle reti criminali che operano lungo il percorso migratorio.
Secondo l’europarlamentare, l’educazione scolastica dovrebbe concentrarsi sul rispetto delle regole democratiche e sul contrasto all’illegalità, evitando iniziative che, secondo la sua interpretazione, possano essere percepite come una legittimazione dell’immigrazione irregolare.
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