Tensioni al ricordo di Grilz. Il Pc Fvg: "Saluti romani insulto alla città"

Tensioni al ricordo di Grilz. Il Pc Fvg: "Saluti romani insulto alla città"

Riceviamo dal partito comunista del Fvg e pubblichiamo quanto segue. "Apprendiamo con sconcerto degli avvenimenti avvenuti il 19 maggio 2026, Trieste. Nel pomeriggio, nei pressi di Viale 20 Settembre, un manipolo di soggetti, presumibilmente appartenenti anche ad alcune organizzazioni di estrema destra, si è radunato per rendere omaggio ad Almerigo Grilz. La situazione è velocemente degenerata con l'arrivo di diversi contestatori, secondo i quali la commemorazione aveva in realtà una chiara matrice fascista. Nel giro di poco tempo la situazione si è fatta caotica, con un parapiglia generalizzato che ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Durante la commemorazione diverse persone hanno fatto il saluto romano accompagnato dallo slogan "per il camerata Almerigo Grilz, presente!", palesando dunque la natura nostalgica e fascista di questa iniziativa. ​Riteniamo che queste scene siano un insulto per la memoria della nostra città. Trieste, proprio per la sua natura mitteleuropea, durante il fascismo ha sofferto tantissimo: il regime aveva l'obiettivo dichiarato di cancellare una parte consistente della composizione etnica della nostra città attraverso le violenze squadriste, le deportazioni e le italianizzazioni forzate. Riteniamo, inoltre, assolutamente disdicevole che in tale manifestazione si siano visti anche alcuni personaggi che ricoprono ruoli attivi nella politica istituzionale. Infine denunciamo come ci sia in atto un tentativo di revisionismo della storia. Difatti, per l'esposizione delle bandiere dell'Osvobodilna Fronta (Fronte di Liberazione del Popolo Sloveno) in occasione dell'anniversario della liberazione di Trieste il primo maggio, c' stata una levata di scudi da parte di molti esponenti della destra cittadina, i quali apertamente non riconoscono quella data come la Liberazione della nostra città al contrario, per i saluti fascisti in luogo pubblico, gli stessi non hanno proferito parola".