Caso bimbi piazza Libertà, Adesso Trieste attacca Dipiazza: “Nessun reato delle maestre”

Caso bimbi piazza Libertà, Adesso Trieste attacca Dipiazza: “Nessun reato delle maestre”

Nuovo scontro politico a Trieste attorno al caso della visita scolastica della classe di Marostica in Piazza Libertà, tema che negli ultimi giorni ha acceso il dibattito cittadino e nazionale tra polemiche, prese di posizione e richieste di chiarimento.

A intervenire questa volta è Riccardo Laterza, capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio Comunale, che in una nota commenta la risposta fornita dal sindaco Roberto Dipiazza a una domanda d’attualità presentata oggi in aula.

Secondo quanto dichiarato da Laterza, il sindaco avrebbe confermato di aver coinvolto l’Avvocatura Civica dopo aver annunciato pubblicamente la volontà di valutare una denuncia nei confronti delle maestre della scuola di Marostica che avevano accompagnato gli alunni in visita a Trieste, includendo nel percorso anche Piazza Libertà e l’incontro con i volontari di Linea d’Ombra e i migranti presenti nell’area.

“La risposta di Dipiazza rappresenta in maniera plastica l’inconsistenza della propaganda della destra sul tema della gestione dei flussi migratori”, dichiara Laterza.

Il consigliere sostiene che il sindaco abbia “ammesso candidamente” che, al termine dell’approfondimento svolto con l’Avvocatura Civica, “non è stata rilevata alcuna ipotesi di reato a carico delle maestre”.

Laterza afferma inoltre di essere “contento che il sindaco sia stato riportato a più miti consigli” e critica duramente l’ipotesi di eventuali azioni giudiziarie, definite “avventure giudiziarie” che sarebbero state “addirittura più demenziali di quelle relative all’ovovia”.

Nel comunicato, il capogruppo di Adesso Trieste collega poi la vicenda a un tema politico più ampio, parlando di “polemica inconsistente su scelte che attengono alla libertà d’insegnamento sancita dalla Costituzione”.

Secondo Laterza, il dibattito degli ultimi giorni sarebbe il riflesso di “una destra al governo a tutti i livelli” che continuerebbe a utilizzare il tema migratorio “come propaganda elettorale anziché affrontarlo con serietà, razionalità e umanità”.

La vicenda continua dunque a far discutere il mondo politico triestino dopo le forti polemiche nate attorno alla visita scolastica organizzata in Piazza Libertà e alle successive reazioni arrivate da diversi esponenti istituzionali e politici.