Trieste per l’infanzia: assegnati all’Unicef nuovi spazi pubblici in via dei Capitelli
Il Comune di Trieste compie un ulteriore passo concreto nella valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico a finalità sociale, approvando l’assegnazione in comodato gratuito di una sede operativa in Via dei Capitelli n. 19 e di un locale accessorio ad uso magazzino in Via Giovanni Pascoli n. 28 al Comitato Italiano per l’UNICEF ETS, come previsto dalla delibera di Giunta n. 125 del 23 marzo 2026. La sede di via dei Capitelli 19 è stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dall'assessore alle Politiche del patrimonio immobiliare, Elisa Lodi, dal direttore generale dell'Unicef, Paolo Rozera e dalla presidente regionale e provinciale dell'Unicef, Lauretta Carlon.
L’assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare, Elisa Lodi, ha espresso un sentito ringraziamento al Servizio Immobiliare del Comune, alla direttrice del Servizio, Lucia Tomasi, e ai suoi collaboratori per il lavoro svolto, nonché all’UNICEF, che si è proposto con un’iniziativa lodevole e di grande valore sociale. “Questo progetto coniuga pienamente quella che, secondo noi, deve essere la funzione dell’Amministrazione comunale: rendere disponibili alla collettività, per finalità di servizio pubblico, gli spazi e gli immobili di cui dispone. Non ha senso lasciare chiusi beni che possono invece essere messi a disposizione della cittadinanza, delle associazioni e degli enti del Terzo Settore, come in questo caso l’UNICEF”, ha affermato la Lodi.
“L’obiettivo è rendere vivo e attivo il patrimonio comunale attraverso attività che hanno un valore sociale straordinario. Per questo motivo è motivo di orgoglio avere una sede UNICEF in città: in questi spazi potrete svolgere al meglio le vostre attività, perseguire i vostri fini istituzionali e portare avanti con efficacia la vostra missione”. “Sono molto soddisfatta – ha continuato l'Assessore - del risultato raggiunto, pienamente in linea con l’indirizzo che questa Amministrazione si è data. Ho trovato grande apertura e disponibilità da parte delle volontarie e delle collaboratrici presenti sul territorio, così come una forte volontà di collaborazione con altre associazioni. Questo rappresenta un tassello molto importante”.
“Qui è presente anche Ruggero Poli con i suoi collaboratori, una presenza che dimostra come ogni realtà possa mantenere la propria identità e la propria missione, ma allo stesso tempo fare rete, partecipare insieme a iniziative ed eventi e portare avanti progetti condivisi. È proprio questa capacità di unire l’associazionismo che rende il risultato ancora più significativo. Complimenti a tutti i volontari. Siamo lieti di inaugurare questa sede e facciamo a tutti voi il nostro più sincero in bocca al lupo. Il Comune continuerà a rimanere al vostro fianco”, ha concluso la Lodi.
La presidente regionale e provinciale dell'Unicef, Lauretta Carlon “oggi è un sogno che si realizza, per me e per tutte le volontarie: avere finalmente uno spazio dove potervi accogliere. Abbiamo immaginato questa sede come una piazza aperta, trasparente e accogliente, al servizio dei cittadini e della comunità. Un luogo dove incontrarci, confrontarci, lavorare insieme e costruire relazioni, accomunati dall’obiettivo di tendere una mano ai bambini meno fortunati e dare concretezza ai valori di solidarietà e tutela dell’infanzia che guidano ogni giorno il nostro impegno. Questa sede vuole essere uno spazio vivo e partecipato, destinato a ospitare laboratori, incontri, momenti di aggiornamento e formazione, occasioni di crescita condivisa e sensibilizzazione, affinché sempre più persone possano sentirsi parte di una comunità attenta ai diritti dei più piccoli. Un sentito ringraziamento al Comune di Trieste, che ha reso possibile la realizzazione di questo progetto con attenzione, sensibilità e concreta vicinanza istituzionale”.
Il direttore generale dell'Unicef, Paolo Rozera si è unito ai ringraziamenti al Comune di Trieste. “Questa rappresenta una vera ripartenza: da qui si può fare tantissimo. Dobbiamo continuare a operare per il bene comune, per la pace, per il dialogo e la comprensione reciproca, lavorando soprattutto con i giovani. Sappiamo quanto oggi sia forte il tema della salute mentale giovanile e quanto sia necessario promuovere iniziative, creare occasioni di incontro e sensibilizzare sempre di più la comunità. Molte delle attività e dei progetti nasceranno insieme, attraverso il confronto e la collaborazione. È proprio da questi piccoli gesti concreti che possono partire cambiamenti importanti. C’è ancora molto da fare, ma Trieste può diventare un punto di ripartenza”.
Il presidente dell’UNICEF Italia, Nicola Graziano, impossibilitato a essere presente, ha voluto comunque far giungere un proprio messaggio di saluto e vicinanza all’iniziativa. “Oggi, grazie al supporto del Comune di Trieste inauguriamo la nuova sede del Comitato locale UNICEF di Trieste. Siamo estremamente grati al Comune per averci concesso questo spazio, segno evidente della condivisione dei valori dell’UNICEF a favore dei diritti di tutti i bambini e le bambine. La collaborazione tra istituzioni e società civile è essenziale per costruire comunità più giuste e inclusive capaci di rispondere ai bisogni reali delle giovani generazioni. Solo lavorando insieme possiamo rendere questi diritti sempre più concreti e accessibili per ogni bambino e ogni bambina”.
L’iniziativa rappresenta un risultato significativo sotto diversi profili. Innanzitutto, il provvedimento rafforza la presenza dell’UNICEF sul territorio, mettendo a disposizione spazi adeguati allo svolgimento delle attività istituzionali, educative, formative e di sensibilizzazione dedicate alla promozione e alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La disponibilità di una sede funzionale, affiancata da un deposito logistico dedicato, consentirà una migliore organizzazione delle attività e una maggiore capacità operativa.
In secondo luogo, il provvedimento concretizza una nuova strategia di valorizzazione sociale degli immobili comunali, trasformando spazi pubblici disponibili in luoghi di servizio, partecipazione e utilità collettiva. Si tratta di un modello amministrativo che mette il patrimonio pubblico al servizio della comunità, generando valore sociale e favorendo l’efficienza nella gestione degli immobili. Un ulteriore risultato raggiunto è la promozione di reti collaborative tra enti del Terzo Settore. Il provvedimento prevede infatti la possibilità di utilizzo condiviso degli spazi tra organizzazioni senza scopo di lucro operanti in ambiti affini, incentivando sinergie, progettualità comuni e una più ampia offerta di iniziative rivolte ai cittadini.
L’assegnazione, della durata iniziale di due anni rinnovabili fino a quattro, conferma la volontà dell’Amministrazione di sostenere in modo strutturale realtà associative di alto profilo sociale, riconoscendone il valore pubblico e il contributo concreto alla crescita civile della città. Con questo provvedimento, Trieste consolida un modello di amministrazione orientato all’inclusione, alla cooperazione e alla valorizzazione del Terzo Settore, rafforzando il legame tra istituzioni, associazionismo e comunità locale. Un investimento sul sociale che produce risultati concreti: più servizi, più collaborazione, più opportunità per il territorio.