“Foto Omnia di Ugo Borsatti. Scatti in comune”, inaugurata in palazzo Gopcevich la mostra dedicata al decano della fotografia triestina per i 70 anni di attività

“Foto Omnia di Ugo Borsatti. Scatti in comune”, inaugurata in palazzo Gopcevich  la mostra dedicata al decano della fotografia triestina per i 70 anni di attività
 E’ stata inaugurata oggi, (venerdì 2 dicembre), nella sala “A. Selva” di Palazzo Gopcevich in via Rossini 4, a Trieste, alla presenza dell’assessore alle Politiche della cultura e del turismo, Giorgio Rossi e del fotografo autore degli scatti in esposizione, la mostra “Foto Omnia di Ugo Borsatti. Scatti in Comune”. Ideata e realizzata dal Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi Culturali e Sportivi del Comune di Trieste e curata da Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte, la mostra si tiene in occasione dei settant’anni dalla nascita dello studio fotografico Foto Omnia, tuttora attivo.
 
   Erano presenti Stefano Bianchi, responsabile dei Musei Storici e Artistici del
Comune di Trieste, Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte e curatrice della mostra e del catalogo, il Segretario generale della Fondazione CRTrieste, Paolo Santangelo che ha portato un saluto istituzionale, e Martina Marfatto di Border Studio, che ha realizzato la videointervista a Borsatti.
 
   Nell’occasione, l’Assessore Rossi, anche a nome del Sindaco, Roberto Dipiazza, ha consegnato a Ugo Borsatti una targa con la seguente motivazione di riconoscenza: “Al decano della Fotografia Triestina Ugo Borsatti, autorevole narratore per immagini della storia di Trieste nell’anniversario dei settant’anni dall’inizio della sua attività”.
 
  “Siamo felici di ospitare – ha dichiarato l’Assessore Rossi ringraziando Borsatti “per quanto ha saputo dare a Trieste con tanto affetto, discrezione e arte” - una mostra che per noi rappresenta una boa, perché Borsatti è stato per questa città un faro. Quando sono entrato e ho visto la sua foto iconica del “Bacio” ho pensato: quella ragazza è Trieste, perché quel bacio rappresenta il grande amore tra Borsatti e la città, restituito attraverso le sue immagini. Chi più di più di lui ha saputo coglierlo, con un’immagine così delicata e sognatrice, ma soprattutto un’immagine di speranza? Mentre si baciavano, il soldato e la ragazza, sapevano che ognuno se ne sarebbe andato per la propria strada, ma poi, come in una favola, si sono ritrovati. Questa lieta novella vuol essere di buon augurio anche per la Città che, dopo tanti momenti difficili, che Borsatti ha seguito e documentato, si sta ritrovando anche grazie alle nuove generazioni.”
 
  “Grazie per questo riconoscimento - ha dichiarato un visibilmente commosso Ugo Borsatti -: nel corso della mia carriera di premi ne ho ricevuto tanti, ma questo è veramente toccante e questa targa la terrò sempre davanti agli occhi”.
 
   Il responsabile dei Musei Storici e Artistici del Comune di Trieste, Stefano Bianchi ha sottolineato “l’importanza della mostra allestita per festeggiare un Maestro della Fotografia triestina” e ricordato che “la Fototeca custodisce un patrimonio straordinario legato alla città e non solo”.
 
  La responsabile della Fototeca e curatrice della mostra e del catalogo, Claudia Colecchia, illustrando i contenuti e le sezioni della mostra e ricordando l’hashtag #baciborsatti con cui condividere il celeberrimo scatto di Jim e Graziella, ha definito Borsatti “una sorta di Omero, cantore per immagini di Trieste: un vero cantastorie attraverso la fotografia”.
 
  L'archivio Foto Omnia di Ugo Borsatti, acquistato dalla Fondazione CRTrieste e depositato presso la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, consta di 350.000 negativi, prevalentemente su pellicola. L’opera di conservazione, catalogazione e valorizzazione condotta dalla Fototeca ha consentito di esaminare l’archivio del fotografo nella sua interezza, di mettere in luce la forza narrativa degli scatti realizzati.
 
 
     Sono esposte al pubblico duecento foto, alcune delle quali per la prima volta: ritratti di personaggi noti o sconosciuti, eventi pubblici e privati, i luoghi turistici per eccellenza di Trieste, il microcosmo del quartiere/humus in cui Ugo Borsatti ha abitato e lavorato.
 
 
 
    È così possibile guardare/ammirare le immagini degli ultimi anni del governo militare alleato con i tragici giorni del novembre 1953 a cui si affiancano quelle effervescenti del ritorno dell’Italia a Trieste nel 1954. Borsatti descrive il variegato mondo del lavoro, anche comunale.
 
 
 
   Protagonisti sono spesso gli operai, ripresi in modo dinamico negli spazi aperti o chiusi, in costante dialogo con l’intorno, sia esso paesaggio, macchinari o strutture. Ponterosso e il suo canale offrono una quinta scenica d’eccezionale emozionalità, qui, venditori di spighette, di monili, venderigole propongono la loro merce in ogni stagione. Ancora, l’occhio del fotografo non trascura la tragedia degli esuli con immagini di forte impatto emotivo che documentano lo sradicamento e lo spaesamento dei profughi.
 
 
 
   Di non meno straordinaria intensità e interesse sono i servizi dedicati alla partenza degli emigranti per terra o per mare, perlopiù verso le rotte australiane o americane. Non trascura i fatti di cronaca. La foto della morte di un carrettiere è attenzionata dal Museum of Modern Art di New York. Con i suoi scatti ha reso iconica l’ultima pescata della Tonnara di Santa Croce.
 
 
 
Attento osservatore, Borsatti documenta il tempo libero scandito dalle feste e dai riti che la comunità riconosce in quanto parte del proprio patrimonio culturale, tra cui, il Carnevale, la Sagra della sardella, la Festa dell’uva, le Nozze Carsiche, la Festa di San Nicolò.
 
 
 
   Borsatti registra anche l’intensa attività culturale che caratterizza il mondo del cinema, della televisione, del teatro, dell’arte e della letteratura, spesso a uso delle cronache. Il tempo libero a Trieste naturalmente si accompagna all’amore per il mare, ampiamente documentato anche in stagioni inaspettate.
 
 
 
   Le foto dedicate allo sport costituiscono un altro straordinario scrigno che documenta la passione sportiva del fotografo e dei triestini. Borsatti, entusiasta giocatore di rugby, nutre un grande interesse per tutti gli sport, tra cui, il calcio, rito domenicale per eccellenza. La foto più amata dall’autore è quella del “Bacio” del soldato americano Jim Swaim e della mula triestina Graziella Cirrincione quando le truppe alleate lasciano Trieste nel 1954: uno scatto che vale più di mille parole.
 
 
 
   L’album fotografico dispiegato nelle sale di Palazzo Gopcevich costituisce parte significativa della recente storia di questa città. L’attenta perlustrazione degli eventi, come arrestati per un momento a dispetto del correre del tempo, manifesta la capacità del maestro-fotografo di affrontare temi e linguaggi diversi con un accento sempre personale, autenticamente inconfondibile.
 
 
 
   A corredo della mostra sono stati realizzati un ricco catalogo di oltre 200 pagine a cura di Claudia Colecchia, un segnalibro e la cartolina del “Bacio (12/10/1954)”.
 
 
 
La mostra, che rimarrà aperta, a ingresso libero, fino al 26 febbraio 2023 da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 17.00 (lunedì chiuso), prevede anche una serie di iniziative collaterali:
 
 
 
Mercoledì 7 dicembre, ore 17.30 Visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia.
Mercoledì 14 dicembre, ore 17.30 Visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia.
 
Mercoledì 11 gennaio, ore 17.30 Visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia.
Mercoledì 18 gennaio, ore 17.30 Buon compleanno, Ugo! Ugo Borsatti festeggia il suo compleanno in mostra.
Sabato 21 gennaio, ore 16 Visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia.
Mercoledì 25 gennaio, ore 17.30 Zoran Mušič. Un pittore a Dachau (presentazione e proiezione della nuova versione del documentario di Giampaolo Penco (1998, 2022) a cura di Claudia Colecchia a cui sarà presente l’autore).
 
L'incontro fa parte degli eventi organizzati dal Comune di Trieste in occasione del Giorno della Memoria 2023.
Mercoledì 1 febbraio, ore 17.30 Visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia (la visita sarà impreziosita dalle performance teatrali ideate e dirette da Luisa Cividin.
Mercoledì 8 febbraio, ore 17.30 Visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia.
Mercoledì 15 febbraio, ore 17.30 Visita guidata romantica Il giorno dopo della Festa degli Innamorati, Nicola Bressi conservatore del Museo Civico di Storia Naturale (Nicola Bressi e la curatrice, Claudia Colecchia, approfondiranno il tema: “Dai baci fotografati a quelli spiegati: evoluzione biologica di un apostrofo roseo”).
Domenica 26 febbraio, ore 11 Visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia (la visita sarà impreziosita dalle performance teatrali ideate e dirette da Luisa Cividin).
 
 
 
 Ulteriori informazioni sono disponibili su www.fototecatrieste.it, www.triestecultura.it, scrivendo a: cmsafototeca@comune.trieste.it o telefonando allo 0406754039.