Trieste piange Diego Redivo, studioso del Novecento e operatore culturale dei musei civici
Profondo cordoglio a Trieste per la scomparsa di Diego Redivo, ricercatore storico e operatore culturale, figura conosciuta e stimata nell’ambito della divulgazione della storia del Novecento e del confine orientale. La notizia della sua morte ha suscitato numerosi messaggi di vicinanza e ricordo, anche da parte del mondo politico e culturale cittadino.
Studioso e divulgatore della storia del ’900
Redivo era conosciuto come ricercatore storico e dottore di ricerca universitario, apprezzato per la passione con cui raccontava la storia del secolo scorso e per l’attenzione ai temi legati alle vicende del confine orientale. Il suo lavoro si è distinto per la cura dei dettagli e per la volontà di rendere accessibili contenuti complessi a un pubblico più ampio.
Il legame con i musei civici di Trieste
Tra i suoi impegni, anche l’attività come operatore culturale presso i musei civici di Trieste, ruolo che lo ha portato a confrontarsi quotidianamente con la memoria storica del territorio. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona sempre disponibile al dialogo e al confronto, pronta a offrire aiuto e a condividere competenze.
Il ricordo della comunità
In molti sottolineano la sua presenza costante nelle iniziative legate alla divulgazione storica e il suo impegno nel difendere e trasmettere quella che considerava la verità dei fatti storici. Il ricordo che emerge è quello di una figura appassionata, capace di unire rigore e coinvolgimento personale nel racconto della storia.
La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama culturale cittadino, in un ambito in cui aveva saputo costruire relazioni e stimolare interesse e partecipazione.