Trieste, nasce il centro antidiscriminazioni STAR: presidio contro odio verso persone LGBTQIA+ (VIDEO)
A Trieste è stato presentato ufficialmente il progetto STAR, nuovo centro antidiscriminazione dedicato al contrasto delle violenze e delle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra MIT APS, CASAPSA ed Euforia Trans FVG e si inserisce in una rete di sportelli e servizi già attivi anche a Bologna, con un modello strutturato di presa in carico e accompagnamento. L’obiettivo dichiarato è offrire un punto di riferimento concreto per chi vive situazioni di esclusione, violenza o marginalità, creando un presidio stabile anche nel territorio triestino.
Garibaldi: “Primo centro antidiscriminazione a Trieste”
Anita Garibalde da Silva, presidente di Euforia Trans FVG APS, ha spiegato ai microfoni di Trieste Cafe il significato dell’apertura: “Oggi siamo qui per la presentazione del progetto STAR, primo centro antidiscriminazione nella città di Trieste, nato dalla collaborazione tra MIT APS, CASAPSA ed Euforia Trans FVG”. Garibalde ha sottolineato l’importanza della comunicazione e della diffusione delle informazioni sul servizio, presentando anche il materiale informativo realizzato per il progetto.
Supporto psicologico, legale e accoglienza protetta
Il centro si configura come uno sportello di ascolto e orientamento, con la presenza di professionisti in grado di offrire supporto psicologico, accompagnamento giuridico e presa in carico delle segnalazioni. Due operatori seguono i casi e li indirizzano anche verso la sede di Bologna, dove è attiva una struttura con possibilità di accoglienza grazie alla collaborazione con Casa Chloe Bianco. Il progetto è sostenuto da finanziamenti UNAR e dal Dipartimento per le Pari Opportunità, elementi che ne rafforzano la dimensione istituzionale e la continuità operativa.
Parigiani: “Un segnale forte in un territorio di frontiera”
Roberta Parigiani di MIT APS ha evidenziato il valore simbolico e sociale dell’apertura: “In un momento in cui la comunità LGBTQIA+, e quella trans in particolare, sono sotto attacco, aprire un centro antidiscriminazione in un territorio di frontiera come questo è un segnale importantissimo, oltre che un servizio fondamentale”. Parigiani ha ribadito come il centro rappresenti non solo un luogo fisico di accesso, ma anche un messaggio di presenza e resistenza della comunità.
Lunardon: “Spazi aperti per sentirsi ascoltate e protette”
Alex Lunardon di Arcigay Arcobaleno Trieste Gorizia ODV ha espresso soddisfazione per la collaborazione territoriale: “Siamo contenti e fiere di offrire il nostro spazio per la comunità, per sentirsi ascoltate e protette. Tutte le persone sono benvenute a parlare, farsi ascoltare e chiedere aiuto: le porte sono spalancate”.
Rebessi: “Una realtà che finalmente prende vita”
Tra gli operatori coinvolti anche Nicholas Rebessi, che seguirà lo sportello STAR a Trieste: “Sono molto contento e orgoglioso di questo progetto perché è una realtà che finalmente prenderà vita”.
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