Casa Fvg. Massimiliano Pozzo (Pd) "facilitare cittadini su bando assicurazioni"
«Nella nostra regione solo il 7 per cento delle case è assicurato contro i rischi catastrofali. Giusto vantare una misura che primi fra tutti abbiamo introdotto, e che come opposizione avevamo chiesto e abbiamo poi appoggiato, ma serve monitorare i risultati del bando in corso e essere pronti a semplificare ulteriormente l'accesso». Lo afferma il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd) presente oggi a Udine all'incontro informativo promosso dalla Regione sul nuovo bando e aperto agli agenti e intermediari assicurativi. «Positiva la giornata di oggi promossa dall'assessore al Patrimonio per coinvolgere e informare il mondo assicurativo, chiamato a seguire direttamente l'inserimento delle domande di contributo da parte dei cittadini» commenta Pozzo a margine dell'incontro, sottolineando che «avevo sollevato con un'interrogazione dubbi su questo compito attribuito agli assicuratori e spero che non sia un ulteriore adempimento che, oltre a essere un onere per gli stessi, non incoraggia la partecipazione al bando».
Secondo il consigliere dem, «l'obiettivo dell'amministrazione regionale deve essere quello di vedere dei risultati sugli strumenti che mette a disposizione. Questa misura introdotta a fine 2023 non è mai decollata e speriamo dunque che con le recenti modifiche sia più attrattiva e veda i cittadini interessati. Auspichiamo, tuttavia, che la Regione mantenga un monitoraggio puntuale e sia disponibile a ulteriori correttivi nel caso servissero. Oggi abbiamo sentito parlare di 400 domande finora presentate, in media due a Comune, ed è quindi chiaro che serve che il numero cresca considerevolmente» continua Pozzo.
«Da parte nostra - conclude il consigliere dem - come abbiamo sempre fatto, continueremo a promuovere la misura e l'importanza di una cultura assicurativa che, visto quello che succede con sempre più frequenza, è fondamentale per prevenire e ridurre l'impatto dei danni atmosferici e catastrofali. In un anno in cui ricorderemo i 50 anni dal terremoto del Friuli, sia la nostra Regione ancora una volta apripista a livello nazionale».