Trieste, auto fantasma nei quartieri, Ater e Comune al tavolo per uscire dallo stallo
Prosegue la collaborazione tra Ater Trieste e il Comune di Trieste sul tema della rimozione degli autoveicoli dismessi e abbandonati. Nel primo pomeriggio di oggi, nella sede di Ater Trieste, si è svolto un incontro istituzionale al quale hanno preso parte il presidente di Ater Trieste Daniele Mosetti, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’assessore comunale alle Politiche della Sicurezza cittadina Caterina De Gavardo, il comandante della Polizia Locale Walter Milocchi e la direttrice di Ater Trieste Raffaella Delai.
Una convenzione attiva dal 2020
Dal 2020 Ater Trieste è legata al Comune da una convenzione che regola le modalità di intervento per la rimozione degli autoveicoli abbandonati nelle aree di proprietà o gestione dell’ente. Il percorso condiviso punta a garantire interventi coordinati su situazioni che incidono sul decoro urbano e sulla sicurezza degli spazi residenziali.
Lo stallo legato alla normativa recente
Al centro del confronto odierno il superamento delle difficoltà operative emerse a seguito della recente modifica normativa introdotta dall’articolo 6-ter, comma 1, del Decreto-legge n. 105/2023, convertito nella Legge n. 137/2023. La nuova disciplina ha ricondotto l’abbandono di rifiuti da parte di privati da illecito amministrativo a illecito penale, con effetti che hanno inciso sulle competenze operative degli enti coinvolti, sia per Ater, in qualità di proprietario o gestore delle aree, sia per il Comune di Trieste nell’ambito della convenzione in essere.
Decoro urbano e qualità della vita
Ater Trieste ha ribadito la massima attenzione verso il problema degli autoveicoli abbandonati e, più in generale, verso tutte le criticità che influiscono su decoro urbano, sicurezza e qualità della vita dei residenti. L’ente ha inoltre confermato la volontà di proseguire il confronto istituzionale con il Comune di Trieste per individuare soluzioni condivise e operative nel rispetto del quadro normativo vigente.