Sicurezza a Trieste: la Lega punta su metal detector e regole chiare contro le baby gang

Sicurezza a Trieste: la Lega punta su metal detector e regole chiare contro le baby gang

Piazza Perugino: grave escalation di violenza giovanile. Preoccupante diffusione dei coltelli tra le baby gang
L’episodio avvenuto nei giorni scorsi in Piazza Perugino, dove un gruppo di giovani ha accerchiato e minacciato due militari, rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere né minimizzato né archiviato come una semplice bravata.
Siamo di fronte all’ennesima conferma di un fenomeno sempre più dilagante e allarmante: l’utilizzo di coltelli e armi bianche da parte delle baby gang, spesso giovanissimi, che agiscono con spregiudicatezza e senza alcun timore dell’autorità. Un’escalation che mette seriamente a rischio la sicurezza dei cittadini e l’incolumità delle stesse Forze dell’Ordine, chiamate quotidianamente a presidiare il territorio.
In questo contesto, riteniamo fondamentale e condivisibile il finanziamento regionale destinato alle Forze dell’Ordine per l’acquisto e l’utilizzo di metal detector, strumenti concreti di prevenzione e deterrenza, soprattutto nelle aree sensibili e maggiormente frequentate dai giovani.
Allo stesso tempo, è necessario ribadire con forza il richiamo al Decreto Sicurezza, che fornisce un quadro normativo chiaro per contrastare con decisione comportamenti violenti, illegali e pericolosi, tutelando chi indossa una divisa e garantisce ogni giorno legalità e ordine pubblico.
La sicurezza non è uno slogan, ma una responsabilità collettiva. Servono regole chiare, strumenti adeguati e tolleranza zero verso chi sceglie la violenza, soprattutto quando questa prende di mira chi rappresenta lo Stato.
Solo così si può restituire fiducia ai cittadini e riaffermare il principio che le piazze appartengono alle persone perbene, non alla prepotenza e all’illegalità.

(c.s. Pamela Rabaccio, Vicesegretario Provinciale di Trieste, Lega Salvini Premier)