Rive di Trieste, Bucci rilancia: “Basta parcheggi, diventino passeggiata sul mare” (VIDEO)
Il tema dei parcheggi sulle rive di Trieste entra nel dibattito sul futuro turistico della città. Maurizio Bucci, esperto di crociere, ha espresso una posizione netta: le rive dovrebbero essere liberate dalle auto e trasformate in una vera passeggiata sul mare.
La critica alla situazione attuale
Bucci ha parlato di una città che deve scegliere quale modello turistico vuole costruire. Nel suo intervento ha criticato l’idea di mantenere le rive come grande area di sosta, definendole una “marmellata di lamiera”.
Secondo l’esperto, una Trieste turistica dovrebbe valorizzare il proprio affaccio sul mare e non coprirlo con parcheggi.
Un lungomare da emozione
Il concetto centrale è che Trieste possiede un lungomare di grande valore, ma oggi non lo sfrutta pienamente. Bucci ha immaginato rive completamente sgombre dalle macchine, con nuova pavimentazione, isole gradevoli, panchine, chioschi e gelaterie.
L’obiettivo sarebbe creare una passeggiata urbana capace di diventare attrazione turistica e spazio di qualità per residenti e visitatori.
Il confronto con Capodistria
Bucci ha citato Capodistria come esempio di trasformazione urbana riuscita. Secondo lui, basterebbe guardare cosa è stato fatto lì per comprendere le potenzialità anche di Trieste.
Il messaggio è chiaro: la città ha una risorsa straordinaria davanti al mare, ma deve decidere se usarla come parcheggio o come luogo di identità e attrazione.
Residenti, turisti e qualità urbana
Il tema non riguarda solo i turisti. Riguarda anche la qualità della vita dei residenti e il modo in cui Trieste si presenta. Le rive, per Bucci, potrebbero diventare uno spazio pubblico di forte valore, capace di unire mobilità, turismo e vivibilità.
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