Trieste riassapora il gusto della vittoria battendo Agrigento

Trieste riassapora il gusto della vittoria battendo Agrigento

L’inizio è degli ospiti, i biancorossi recuperano prima dell’intervallo e vengono fuori alla distanza

Terza giornata della fase orologio per la Pallacanestro Trieste, che dopo le due sconfitte rimediate in casa contro la Luiss Roma e nella trasferta di Cantù, cerca il riscatto ospitando la Fortitudo Agrigento. I siciliani sono attualmente al terzultimo posto del Girone Verde con un record di 6-16 e con otto sconfitte nelle ultime nove giornate , compresa la fase ad orologio dove hanno perso a Rimini ed in casa contro Forlì.

Starting five Trieste: Ruzzier, Brooks, Filloy, Vildera, Candussi   

Starting five Agrigento: Cohill, Ambrosin, Morici, Chiarastella, Polakovich

Il salto a due tra Vildera e Polakovich premia gli ospiti, il cui primo attacco è vincente grazie all’entrata di Ambrosin. Filloy e Candussi non si capiscono e Agrigento torna in possesso del pallone, ma il successivo tiro di Morici si spegne a fondo campo. Torna in attacco Trieste, il ferro spegne il tiro da fuori di Filloy e la Moncada Energy torna sul fronte offensivo, dove Candussi manda in lunetta Morici: l’1/2 porta il punteggio sullo 0-3 dopo un minuto e mezzo. Il pareggio è opera di Candussi, che infila dall’angolo l’assist di Filloy. Ambrosin cerca nuovamente la via del canestro e subisce fallo da Vildera: dalla linea della carità è percorso netto e gli ospiti tornano davanti, replicando poco dopo con Morici, ottimamente servito da Polakovich. La difesa triestina ha qualche difficoltà, sia nel contenere la velocità dei piccoli di Agrigento, sia nel recuperare rimbalzi: Polakovich non si fa pregare e recupera dopo l’errore di Morici, infilando il canestro del 3-9, con coach Christian costretto a fermare il cronometro. Sul fronte opposto si riprende a segnare, con Ruzzier che si mette in proprio e fa rimbalzare sul tabellone il suo floater dalla media. Gli ospiti tornano sul fronte opposto e Ambrosin guadagna una tripla gita in lunetta, infilandone due su tre. Le polveri triestine sono decisamente bagnate, mentre la Moncada Energy gode di ottima salute, trovando altri punti da Cohill, che si iscrive così a referto. A metà tempo il punteggio è 6-13 dopo l’1/2 ai liberi di Candussi, ottenuti per fallo di Meluzzi. Trieste cerca di pareggiare il ritmo di gioco degli avversari, senza però riuscire a vedere il fondo della retina. I siciliani continuano a produrre fatturato con Ambrosin, la risposta di Trieste è dall’arco, ma i tiri continuano a far soffrire i ferri. Nemmeno Brooks in entrata riesce a muovere il punteggio, ci riprova poco dopo con successo Vildera, che trasforma in due punti il prezioso assist di Filloy. Quest’ultimo commette fallo su Morici, che con bonus esaurito torna in lunetta: 2/2 e punteggio 8-17 a poco meno di 3 minuti dalla sirena dei 10’. Dall’altro lato è Meluzzi a bloccare irregolarmente Ruzzier ed anche per il n°10 in maglia rossa è percorso netto. L’azione dei padroni di casa cresce di intensità ed arriva la tripla di Ferrero che dà un po’ di ossigeno ai biancorossi, ora a -4. C’è gloria anche per il neoentrato Peterson, mentre dopo l’errore di Vildera torna avanti Agrigento con Cohill, fermato da Ferrero: 1/2 dalla lunetta. Trieste non segna ed inizia l’ultimo minuto, con ancora Cohill protagonista, stavolta dai 6 e 75. Ruzzier non ci sta ed arriva fino al ferro, l’ultimo possesso degli ospiti vale i tre punti di Fabi, mentre la preghiera finale di Ruzzier soltanto scheggia il ferro e il quarto finisce sul 15-26.

La Moncada Energy inizia in attacco il secondo quarto, proponendo ancora Cohill in versione realizzatore. La replica arriva da Bossi, che segna da sotto sfruttando il blocco di Vildera. Quest’ultimo recupera un importante rimbalzo in difesa e rilancia l’azione, che Bossi per due volte non riesce a concretizzare; la palla resta in attacco, ma non entra nemmeno la tripla di Candussi. Cohill è una furia e ci vogliono gli straordinari per fermarlo: Candussi lo mette sulla linea della carità e il n°5 in maglia Agrigento ringrazia con un solo libero segnato. Trieste con 12 lunghezze da recuperare non trova linee di passaggio pulite e la fase di costruzione risulta un po’ farraginosa. Più reattivi e dinamici i siciliani, che variano il fronte offensivo con grande velocità e consapevolezza. Candussi timbra il cartellino dal pitturato e ridà un po’ di fiducia ai suoi, ma Ambrosin è in agguato e replica poco dopo. Vildera si fa largo in area, segna e subisce fallo, ma l’and-one non entra e il gap resta in doppia cifra, ma lo stesso n°14 nell’azione successiva si trasforma in assist-man per Deangeli, che da sotto firma il 23-31 a metà tempo, costringendo la panchina siciliana a far fermare il cronometro. L’uscita dalla panchina non porta punti per gli ospiti, i biancorossi possono così tornare sul fronte d’attacco e dare spazio a Filloy per infilare la tripla del -5. Agrigento replica con la stessa moneta grazie ad Ambrosin prima del canestro di Brooks, che sporca il suo scout portando il punteggio sul 28-34. Vildera serve ancora Deangeli, il tentativo viene bloccato fallosamente da Morici e il capitano si presenta in lunetta: dentro il primo, dentro il secondo e Trieste a -4. Agrigento riprende a segnare subito e lo fa dall’arco con Chiarastella, imitato immediatamente da Filloy. Brooksrecupera il pallone in difesa e va fino in fondo, esaltando il pubblico. Gli ospiti si fermano e non segnano più, Trieste torna in avanti con l’ultimo possesso: Filloysubisce fallo poco prima del tiro e guadagna due tiri liberi. Entrambi vanno a segno e i biancorossi completano la rimonta. Gli ospiti hanno il tempo di costruire l’azione finale, che però non cambia le cose e si va all’intervallo lungo sul 37-37.

La ripresa vede il primo attacco vincente di Vildera, che riporta Trieste in vantaggio. La difesa fa buona guardia ed impedisce ad Agrigento di tirare, i biancorossi tornano in attacco ed è ancora Vildera a segnare, subendo fallo e trasformando l’and-one. Poco dopo Ruzzier serve Brooks, la cui tripla si infrange sul ferro, ma la circolazione di palla di Trieste è molto buona. Gli ospiti continuano a non segnare, i padroni di casa ne approfittano e mettono ancora Vildera in vista del canestro: fallo e 1/2, 6-0 Trieste integralmente targato n°14. La prima replica efficace di Agrigento arriva dopo oltre tre minuti, con il canestro di Ambrosin su assist di Chiarastella; ma è un piccolo fuoco di paglia, perché l’azione degli ospiti appare molto più appesantita rispetto al primo tempo. Brooks si mette in proprio ed arriva fino in fondo, replicando se stesso dai 6 e 75 nell’azione successiva. Le polveri bagnate di Agrigento sembrano esaltare Trieste, che preme sull’acceleratore ed infila un’altra tripla con Filloy: con un parziale di 14-2 i biancorossi arrivano a +12 poco oltre la metà tempo, sul 51-39. Con l’inerzia della gara completamente ribaltata, gli ospiti devono ritrovare convinzione ed efficacia per ritornare sotto: i liberi di Chiarastella per fallo di Brooks muovono il punteggio, poi Cohill colpisce da fuori. Vildera sempre protagonista riceve da Filloy, segna e subisce fallo: il libero aggiuntivo segnato completa il gioco da tre punti e il vantaggio di Trieste resta in doppia cifra. L’occasione di allargare il gap arriva nell’immediatezza: Trieste ora gioca con grande convinzione in difesa, ma anche in attacco si muove con efficacia, potendo contare ancora su Brooks. Ma la vera spina nel fianco della difesa siciliana è Vildera: le attenzioni dei difensori nei suoi confronti lo mandano ancora sulla linea della carità, per un altro punto (1/2) che vale il margine di +13. La replica agrigentina ha le fattezze di Morici, che dai 6 e 75 è implacabile, mentre dalla lunetta ne fa 1 su 2 nel finale per fallo di Filloy. L’ultima azione di Trieste viene interrotta dagli avversari, che però non hanno tempo di tirare e il quarto finisce con il punteggio di 57-48.

Gli ultimi 10 minuti cominciano con Trieste in attacco, ma fioccano errori da ambo i lati del parquet, senza che il punteggio si muova. Trieste difende meglio e recupera qualche pallone in più, servono comunque quasi tre minuti per vedere il primo canestro, nello specifico la tripla di Candussi. Il fallo in attacco di Peterson rimette in movimento i padroni di casa, che godono di 12 lunghezze di margine; la stanchezza però si sente da entrambe le parti e le percentuali realizzative scendono clamorosamente. Candussi stoppa Cohill ed esalta il pubblico, lo imita subito dopo Deangeli nei confronti di Morici e Agrigento resta ancora senza punti nella frazione. Brooks guadagna due tiri liberi per fallo di Meluzzi e con percorso netto porta i suoi a +14 sul 62-48 a metà tempo. I siciliani tentano di colpire dall’arco, senza successo. Trieste gioca con più tranquillità evitando forzature: Vildera torna sulla linea della carità, ma stavolta non fa centro; la palla resta ai padroni di casa, ma l’azione che ne segue non dà frutti. Ci pensa Cohill dall’arco a far muovere il punteggio per gli ospiti, che tornano così a segnare dopo più di cinque minuti e mezzo: l’accenno di inversione di tendenza accende un campanello di allarme e coach Christian richiama i suoi sul pino. L’uscita dalla panchina è delle migliori, con Brooks che incrementa il bottino in arresto e tiro dalla media; Trieste riconquista velocemente palla e torna in attacco, producendo fatturato sull’asse Brooks-Vildera, condito dall’and-one per fallo di Chiarastella che fa esaurire il bonus agli ospiti a 3’33” dal termine. Candussi ferma Cohill, che va in lunetta (2/2) accorciando il gap a 14 lunghezze (67-53), dall’altro lato Ruzzier orchestra per Candussi, che subisce fallo da Cohill: 2/2 dalla lunetta e vantaggio ripristinato. Agrigento spara le sue ultime cartucce ancora con il “solito” Cohill, Trieste mette in ghiaccio la gara con il floater di Brooks, che gode anche di un libero aggiuntivo, non segnato. Polakovich è l’ultimo ad arrendersi, si fa largo nel pitturato ed appoggia il lay-up del 71-57, gli risponde Ferrero dopo uno scambio con Deangeli. Lo stesso Deangeli stoppa Cohill lanciato al ferro ed è l’ultimo sussulto della gara, che Trieste conduce in porto con il punteggio finale di 73-57.

PALLACANESTRO TRIESTE – MONCADA ENERGY AGRIGENTO 73-57

Pallacanestro Trieste:Obljubech ne, Bossi 2, Filloy 11, Rolli, Deangeli 4, Ruzzier 6, Camporeale ne, Candussi 11, Vildera 17, Ferrero 5, Brooks 17. Allenatore: J. Christian. Assistenti: M. Carretto, F. Nanni, N. Schlitzer.

Moncada Energy Agrigento: Ambrosin 15, Traore ne, Meluzzi, Cohill 19, Caiazza, Fabi 3, Chiarastella 5, Morici 9, Peterson 2, Polakovich 4. Allenatore: M. Calvani. Assistente: M. Morganti.

Parziali: 15-26 / 22-11 /20-11 /16-9

Progressivi: 15-26 / 37- 37 / 57-48 / 73-57

Arbitri: M. Attard, A. Tirozzi, C. Mottola.