“The Grand Tour Sailing”: Deganutti e Vlacich ambasciatori per il Fvg

“The Grand Tour Sailing”: Deganutti e Vlacich ambasciatori per il Fvg

Da una idea degli sportivi: Franco Deganutti e Manuel Vlacich, prosegue il progetto sportivo “The Grand Tour Sailing” che giunge così alla sua quinta stagione sportiva.

Dopo essere entrati nel Guinness World Record nel 2022, aver navigato, tra gli altri, nel punto più alto al Mondo nel 2023 (Bolivia, lago Titicaca +3.812m s.l.m.), nella baia di Ilullisat tra gli iceberg della Groenlandia, nel più grande lago sotterrano d’Europa (Svizzera, St. Leonard), nel 2024 i velisti sono stati nominati “Velista dell’anno” nella categoria Passion: riconoscimento indetto dal media specializzato Giornale delle Vela, hanno ottenuto un secondo posto alla regata lacustre più partecipata del Mondo in Ungheria nel 2025.

Grazie a queste imprese, Manuel Vlacich e Franco Deganutti, sono stati scelti come ambasciatori della loro Regione portando a ogni loro tappa e in ogni luogo del Mondo in cui navigano i valori del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Le imprese veliche del The Grand Tour Sailing sono inoltre all'insegna della sostenibilità, tanto che One Ocean Foundation - iniziativa no profit che si propone di trovare soluzioni ai problemi dell'oceano promuovendo un'economia blu sostenibile ispirando leader internazionali, aziende e individui – ha concesso il gratuito patrocinio all’iniziativa del The Grand Tour Sailing.

Un progetto che, anno dopo anno, continua ad evolversi senza perdere la sua essenza: “tre tappe, nello stesso anno, con la stessa barca” , trasportata personalmente dagli atleti in ogni viaggio, come un compagno inseparabile di avventure. Un moderno “Grand Tour”, ispirato ai viaggi formativi dei nobili e dei giovani aristocratici del XVII e XIX secolo, che oggi diventa un percorso sportivo, culturale e ambientale. Il nome “The Grand Tour” deriva appunto da quello che era un lungo viaggio culturale attraverso l'Europa, specialmente l'Italia, funzionale al completamento della formazione artistica, storica e sociale, fungendo da archetipo del turismo moderno e ispirando generazioni di artisti e scrittori con la particolarità in comune per entrambi: la partenza e l’arrivo dopo l’esperienza sempre dallo stesso luogo: nel nostro caso la nostra città di Monfalcone.

IL TEMA 2026: il tempo

In un’epoca che corre sempre più veloce, il Grand Tour Sailing 2026 sceglie di fermarsi a riflettere sul valore del tempo: su ciò che scorre, ciò che resta e ciò che deve ancora arrivare. Il Tempo diventa così il filo conduttore di tre tappe simboliche, tre luoghi del mondo in cui il tempo assume significati profondamente diversi.

Prima tappa: VARANASI – India dove il tempo si è fermato

Nel cuore spirituale dell’India, lungo il sacro fiume Gange, Vlacich e Deganutti daranno vita a un match race unico al mondo con i loro Tiwal. Navigheranno tra i ghat dell’antichissima Varanasi, città che da oltre 3.500 anni richiama milioni di fedeli. Un luogo dove il tempo sembra sospeso, dove vita e morte convivono sulle stesse rive. Un contesto potente, simbolico, e al tempo stesso una delle aree più inquinate del pianeta: un richiamo diretto alla missione ambientale del progetto.

Seconda tappa: Greenwich – Inghilterra dove il tempo scorre

Dalle acque del Tamigi, in pieno centro a Londra, i due velisti attraverseranno il Meridiano di Greenwich, il punto da cui il mondo misura il tempo. Una regata urbana, dinamica, iconica: il tempo che scorre, che divide, che unisce. Un passaggio simbolico e spettacolare, perfettamente in linea con lo spirito del Grand Tour.

Terza tappa: Isole Diomede – stretto di Bering, Alaska dove il tempo inizia e finisce

Solo due miglia separano Little Diomede (USA) da Big Diomede (Russia), ma tra le due isole scorre la Linea del Cambio di Data. Qui, in uno degli angoli più remoti e difficili da raggiungere del pianeta, Vlacich e Deganutti affronteranno un match race che sfida la logica: partire in un giorno e arrivare… il giorno prima.

Una regata che attraversa confini geografici, temporali e simbolici. Una sfida estrema, resa ancora più complessa da permessi, condizioni meteo e logistica: il marchio di fabbrica del Grand Tour.

UN PROGETTO AMBIENTALE, PRIMA DI TUTTO

Il Grand Tour Sailing continua ad essere un’iniziativa profondamente legata alla tutela del pianeta. Le precedenti edizioni hanno portato i due velisti a navigare tra iceberg, nel punto più elevato del pianeta a più di 3800mt slm quota e ambienti fragili, in grotte con laghi sotterranei con l’obiettivo di sensibilizzare sulla necessità di proteggere gli ecosistemi più vulnerabili.

Nel 2026, come Ambasciatori di One Ocean Foundation, Vlacich e Deganutti rinnovano il loro impegno: dimostrare che la vela può essere un mezzo potente per raccontare, rispettare e difendere il mare, gli oceani e le acque del Mondo.

LA SFIDA LOGISTICA: IL VERO FILO ROSSO DEL THE GRAND TOUR

Come sempre, la complessità non è solo sportiva. Trasportare la stessa barca (due Tiwal, già usati in altre edizioni) in tre continenti, in luoghi remoti o densamente urbanizzati, tra permessi, voli, dogane e condizioni estreme, è parte integrante dell’impresa. Una sfida che richiede pianificazione, creatività e resilienza: qualità che hanno reso il Grand Tour un progetto unico nel panorama velico internazionale.

CONCLUSIONI

Con la quinta edizione, THE GRAND TOUR SAILING 2026 conferma la sua natura: un viaggio sportivo, culturale e ambientale che unisce tradizione e innovazione, avventura e consapevolezza, radici e futuro. Da Monfalcone al Mondo, sempre con la stessa barca, sempre con lo stesso spirito: navigare per raccontare, esplorare per capire, sfidare per crescere.