Emergenza meteo e sicurezza urbana, de Gavardo: ‘Risposta efficace, ora serve continuità’” (VIDEO)
Nel corso della diretta dedicata al tema della sicurezza cittadina, l’assessore Caterina de Gavardo, con deleghe a protezione civile, sicurezza e polizia locale del Comune di Trieste, ha illustrato il funzionamento del piano neve attivato nei giorni di maltempo. Un piano che viene rivisto annualmente nel mese di ottobre e che, anche quest’anno, era operativo già dal primo dicembre.
Secondo l’assessore, il sistema ha retto l’impatto dell’emergenza, pur con margini di miglioramento, grazie a una collaborazione estesa tra numerosi enti coinvolti e al ruolo centrale della sala operativa della polizia locale, vero snodo di coordinamento tra segnalazioni dei cittadini e interventi sul territorio.
Polizia locale e collaborazione tra enti
De Gavardo ha sottolineato come la polizia locale sia stata impegnata con circa quaranta operatori al giorno, affiancata da protezione civile, mezzi spargisale e altri soggetti istituzionali. Un lavoro di squadra che ha consentito di limitare criticità e incidenti, anche grazie al comportamento prudente dei cittadini, invitati a evitare spostamenti non necessari.
Il bilancio complessivo, alla luce delle condizioni meteo e del vento intenso, viene definito positivo, con strade tornate rapidamente percorribili e una situazione sotto controllo già dalla mattina successiva alle nevicate più consistenti.
Festività, eventi e nuovi ingressi nel corpo
Nel periodo natalizio e di inizio gennaio, la città ha visto un’intensificazione delle attività legate a eventi, flussi di persone e condizioni meteo avverse. Un contesto che ha messo alla prova il corpo della polizia locale, rafforzato recentemente dall’ingresso di sedici nuovi operatori, ai quali se ne aggiungeranno altri tre nel corso di gennaio.
L’assessore ha evidenziato come questi nuovi ingressi rappresentino un’iniezione di energie fondamentali, subito coinvolte in situazioni complesse e operative, sempre affiancate dal personale più esperto.
Baby gang, responsabilità e strumenti normativi
Affrontando il tema della devianza minorile, de Gavardo ha richiamato l’importanza di un’analisi ampia che coinvolga famiglia, scuola e contesto sociale, senza ignorare le conseguenze lasciate dagli anni di restrizioni. Secondo l’assessore, è necessario rafforzare il principio di responsabilità, soprattutto per i ragazzi sopra i sedici anni, ritenuti pienamente consapevoli delle proprie azioni.
In questo quadro si inserisce il decreto Caivano, che introduce strumenti come il Daspo urbano e l’avviso orale del questore, considerati utili per responsabilizzare i minori e rendere chiaro che ogni comportamento ha conseguenze.
Il 2026 tra scuole, prevenzione e contrasto allo spaccio
Guardando al futuro, de Gavardo ha annunciato un 2026 caratterizzato da una presenza ancora più strutturata della polizia locale nelle scuole, con progetti su bullismo, autodifesa, educazione stradale e sicurezza per i giovani prossimi alla patente.
Ampio spazio sarà dedicato anche al contrasto al microspaccio, grazie all’impiego del cane Conan e del nucleo interventi speciali, oltre alla ripresa di campagne informative contro le truffe, sulla scia del progetto “SOS truffe”, che aveva già ottenuto riscontri positivi dalla cittadinanza.
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