Bini all’Open Dialogues: «L’Europa è viva, il FVG investe su qualità e logistica»
"Nel quadro geopolitico complesso in cui ci siamo abituati ad agire, il Friuli Venezia Giulia si sta preparando con quelli che ritengo siano gli assi per affrontare il futuro: qualità, preparazione, formazione, lungimiranza". Lo ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini intervenendo oggi all'anteprima della quarta edizione di Open Dialogues for the Future a cui hanno preso parte Paolo Gentiloni, co-chair della task force sulla crisi del debito dell'Onu, e Giulio Tremonti, presidente della Commissione affari esteri della Camera dei Deputati. "Oltre il disordine: verso la costruzione di nuovi equilibri globali" è il tema su cui si sono confrontati gli ospiti, assieme al presidente della Camera di Commercio Pordenone Udine Giovanni Da Pozzo e dal sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e dal presidente della Fondazione Friuli Bruno Malattia. "Da ottimista guardo all'Europa con fiducia - ha dichiarato Bini -. Finora l'Unione europea mi era sembrata passiva, attendista, poco coraggiosa, ma negli ultimi mesi ha dato segnali importanti. Ne cito due: gli accordi di libero scambio con l'India e l'accordo con il Mercosur dimostrano quanto la nostra Europa sia viva e pronta a giocare un ruolo da player forte". Bini ha offerto il proprio contributo di analisi partendo dai "cigni neri" e constatando come "eventi imprevisti, shock improvvisi, discontinuità radicali non sono più l'eccezione: sono diventati la normalità con cui chi governa, a qualsiasi livello, deve fare i conti quotidianamente. Pandemia, crisi energetica, tensioni geopolitiche, dazi, guerre: il disordine è diventato il contesto permanente entro cui l'amministratore pubblico è chiamato a operare. E proprio per questo la nostra responsabilità non è quella di subire passivamente queste turbolenze, ma di costruire gli strumenti per mettere ordine oltre il disordine, per trasformare l'incertezza in opportunità, per fare della resilienza una capacità sistemica del nostro territorio". Da qui l'analisi sul ruolo del Friuli Venezia Giulia che, secondo Bini "in questo quadro, può e deve essere protagonista. La nostra regione è la porta dell'Europa sul mondo". L'assessore ha richiamato due poli strategici quali il porto di Trieste e il valico di Tarvisio. "A partire dal prossimo aprile, il porto di Trieste ospiterà il nuovo servizio "Dragon", che partendo da Shangai collegherà con una frequenza settimanale i porti cinesi con quelli americani, attraversando il Mediterraneo e facendo tappa proprio nello scalo regionale. La regione sta investendo con convinzione su porto e retroporto". "Il valico di Tarvisio - ha aggiunto Bini - si sta affermando come alternativa competitiva al Brennero, grazie anche alla progressiva riduzione dei tempi di percorrenza verso Vienna e il Centro Europa. Tarvisio è la dimostrazione concreta che investire nella rete degli interporti e nella logistica significa investire in competitività delle imprese".
Infine, Bini ha richiamato la programmazione regionale con l'Agenda FVG Manifattura 2030, un documento che traccia le linee di sviluppo del sistema produttivo nei prossimi anni e gli investimenti sul sistema territoriale e imprenditoriale, che ha determinato un aumento dell'export.
ARC/SSA/al