Stop spostamento ufficio migranti in via Mascagni: Fratelli d’Italia: “Ascoltata voce dei residenti” (VIDEO)
Conferenza stampa questa mattina, sabato 10 gennaio, presso la sede di Fratelli d’Italia Trieste, dove l’Onorevole Nicole Matteoni insieme al capogruppo regionale Claudio Giacomelli e al consigliere comunale Corrado Tremul ha commentato quello che viene definito un passaggio politico e istituzionale molto rilevante per il territorio: lo stop allo spostamento dell’ufficio migranti dal centro al sito di via Mascagni.
Un tema che da tempo alimentava preoccupazioni tra i residenti della zona e che, nelle parole degli esponenti di Fratelli d’Italia, sarebbe stato affrontato con un lavoro di ascolto, pressione politica e mobilitazione sul territorio.
Matteoni: “un grande lavoro per far emergere la voce delle persone”
Nel suo intervento, l’Onorevole Nicole Matteoni ha sottolineato come il caso sia stato portato all’attenzione delle istituzioni grazie alla spinta del partito, partendo dalla circoscrizione fino alla dimensione più ampia.
“Sullo spostamento dell’ufficio migranti dal centro al sito di via Mascagni è stato fatto un grande lavoro di promozione della voce delle persone da parte di Fratelli d’Italia, in primis dal consigliere comunale Corrado TremuL”, ha dichiarato Matteoni, rivendicando l’impegno collettivo del partito.
Secondo Matteoni, l’obiettivo principale era uno solo: dare visibilità alle preoccupazioni reali del quartiere. E sul risultato, la posizione è netta: “Siamo felici che con una decisione di grande valore sia il signor prefetto sia il questore abbiano dichiarato pubblicamente che questa scelta ad oggi non sarà più seguita”.
Parole che vengono accompagnate da un ringraziamento diretto alle istituzioni: Matteoni definisce infatti la decisione “consapevole e accolta con favore”, spiegando che quando “le istituzioni con senso di responsabilità ascoltano il territorio” si compie un passaggio importante.
Tremul: “una storia vecchia, i residenti erano preoccupati: asilo e scuola a 50 metri”
A ricostruire la nascita della mobilitazione è stato il consigliere comunale Corrado Tremul, che ha definito la vicenda una “storia cominciata tanti anni fa”, quando circolavano voci relative allo spostamento dell’ufficio immigrazione nella caserma di via Mascagni.
Tremul ha spiegato di essere stato contattato da numerosi residenti, preoccupati anche per la presenza ravvicinata di servizi sensibili: “Là, circa 50 metri in linea d’aria, c’è un asilo. Poi c’è una scuola elementare”.
Un elemento che avrebbe amplificato la tensione nel rione, anche per la composizione sociale del quartiere: “Passano gli anni, ci sono persone anche anziane”, ha detto Tremul, ricordando come il tema fosse percepito come delicato.
Secondo quanto riferito, il consigliere ha avviato un percorso politico e civico: mozione, interlocuzioni con i vertici del partito e una raccolta firme partita in tempi rapidissimi. “Sono partito in un paio di giorni: 360 firme”, ha dichiarato, mostrando parte del materiale raccolto e sottolineando il coinvolgimento diretto dei cittadini.
“un lavoro a tre mani” e l’obiettivo raggiunto
Tremul ha poi parlato di un’azione congiunta definendola “un lavoro a tre mani”, ringraziando partito e residenti. Il risultato, per Fratelli d’Italia, è un compromesso ritenuto soddisfacente: “Abbiamo ottenuto un buon compromesso… che ci lascia molto soddisfatti”.
In sintesi, l’esito della vicenda viene interpretato dal partito come una vittoria politica territoriale e un segnale istituzionale importante, con il riconoscimento che la voce dei residenti abbia avuto un ruolo determinante nel cambio di rotta.
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