“In centro pochi supermercati, e se lo vuoi grande non hai fortuna”: lo sfogo di una triestina

Foto di Daniel Albany da Pixabay   [...]

“In centro pochi supermercati, e se lo vuoi grande non hai fortuna”: lo sfogo di una triestina

Non è una polemica sulle luci natalizie, né sul traffico, né sulla movida. È una lamentela pratica, quotidiana, quasi banale. Ed è proprio per questo che fa rumore. Una triestina ha espresso chiaramente il suo malcontento: in centro città ci sono pochi supermercati e, soprattutto, se una persona cerca un supermercato grande o molto grande, in centro non ha fortuna.

Fare la spesa in centro? Secondo molti è sempre più complicato
Il punto, secondo lo sfogo, è che il centro non garantisce un’offerta sufficiente per chi deve fare la spesa in modo serio: non la corsetta per comprare due cose, ma la spesa vera, quella che riempie il carrello. Il problema nasce quando si cerca un supermercato con spazi ampi, corsie complete, grande assortimento e prezzi competitivi. Perché, a detta della cittadina, in centro non ci sono alternative davvero grandi.

Chi vuole un supermercato “vero” deve spostarsi
Secondo la triestina, chi abita o lavora in centro e vuole un supermercato grande si trova davanti a una realtà netta: o si adatta a punti vendita più piccoli, o deve andare fuori dal centro. Una situazione che diventa più pesante per alcune categorie: anziani, persone senza auto, chi lavora con tempi stretti o chi ha famiglia e ha bisogno di fare scorte.

Centro città tra vetrina e servizi: la domanda che torna sempre
Lo sfogo riaccende una questione più ampia: il centro è bello, vivo, pieno di locali e negozi, ma per alcuni residenti e frequentatori manca qualcosa di essenziale. La lamentela non è contro le attività esistenti: è una richiesta di equilibrio. Perché una città funziona quando i servizi restano accessibili e completi, anche nelle zone più centrali.

“Non pretendo la periferia in pieno centro, ma almeno una scelta”
Il messaggio che passa è chiaro: nessuno pretende un ipermercato sotto casa, ma se la domanda di un supermercato grande esiste, il fatto che in centro non ci sia soddisfazione viene vissuto come un limite. Una mancanza di scelta che, secondo la triestina, penalizza proprio chi il centro lo vive ogni giorno, e non solo nei fine settimana.

Una lamentela che fotografa un bisogno reale
Il dibattito, in fondo, si riassume in una frase: il centro è comodo per tante cose, ma non per la spesa grande. E finché chi vuole un supermercato “molto grande” dovrà arrendersi o spostarsi, questa sarà una di quelle piccole grandi polemiche destinate a tornare ciclicamente.