"Mozione pro pineta di Cattinara: la Sesta Circoscrizione si spacca a metà". Presidente: "Mozione respinta"

"Mozione pro pineta di Cattinara: la Sesta Circoscrizione si spacca a metà". Presidente: "Mozione respinta"
Pubblichiamo da Paolo Radivo Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara - Comitato Alberi Trieste - Comitato Altura-Cattinara
 
Il Consiglio della Sesta Circoscrizione ha discusso ieri sera, martedì 21 giugno 2022, la mozione dal titolo «Tutela della Pineta di Cattinara e richiesta di revisione del progetto “Riordino della rete ospedaliera triestina – Ristrutturazione e ampliamento dell’Ospedale di Cattinara e nuova sede dell’IRCCS Burlo Garofalo”». Ci si aspettava che sarebbe stata bocciata, visto che il centro-destra ha la maggioranza per un voto e ha espresso parere contrario. Mancavano due consiglieri di maggioranza e due di opposizione. Ma il sì del leghista Diego Degrassi ha prodotto un inatteso pareggio: 8 a 8.
 
E’ subito iniziata una discussione su come interpretare tecnicamente tale risultato e se occorrerà ripetere la votazione nella prossima seduta. Oggi gli uffici comunali diranno se in caso di parità le mozioni dei Consigli circoscrizionali si considerano approvate o respinte, ma sembra molto più probabile la seconda ipotesi. Comunque il fatto che un consigliere di maggioranza abbia coraggiosamente votato secondo coscienza a difesa degli alberi in difformità dal proprio gruppo è già un notevole successo.
 
Per la prima volta in questa consigliatura poi c’era così tanto pubblico a una seduta della Sesta Circoscrizione (dalla scorsa volta in presenza, ma prima in videoconferenza). Durante i 28 minuti in cui si è trattato della mozione erano presenti cinque attivisti del Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara, del Comitato Alberi Trieste e del Comitato Altura-Cattinara, nonché un rappresentante di Legambiente. In tutto 6 sostenitori degli alberi, mentre i consiglieri presenti erano 16 su 20. Un chiaro segnale della sensibilità della cittadinanza a riguardo.
 
 
 
La mozione (https://sestacircoscrizione.comune.trieste.it/wp-content/uploads/2022/06/Mozione-Cattinara-AT-1.pdf) era stata presentata il 9 dicembre 2021 dalla consigliera Lucia Vazzoler (Adesso Trieste) e sottoscritta anche da Matteo Verdiani (Adesso Trieste), Elena Danielis (Movimento 5 Stelle), Francesco Biancuzzi e Pier Luigi Carotenuto (Punto franco), nonché da Sandra Di Febo Zaffanella e Alessandro Svetina (PD). Il 21 dicembre 2021 compariva come primo punto all’ordine del giorno della seduta di Consiglio. Ma il presidente della Circoscrizione Paolo Perini (Fratelli d’Italia) chiese alla consigliera Vazzoler di congelarla, in attesa che durante una successiva seduta qualche esperto di Regione o ASUGI illustrasse il progetto esecutivo per la riqualificazione del comprensorio ospedaliero. La presentatrice accettò a tale condizione.
 
 
 
Ieri sera la stessa Vazzoler ha illustrato la mozione rammentando che il presidente Perini aveva chiesto all’ing. Massimiliano Liberale, direttore della S.C. Manutenzione e sviluppo del patrimonio dell’ASUGI nonché responsabile unico del procedimento e responsabile dei lavori nel comprensorio ospedaliero di Cattinara, di illustrare le opere previste. L’ingegnere non ha però risposto. Recentemente la consigliera ha chiesto che il Consiglio trattasse comunque la mozione, che così è stata “scongelata” esattamente dopo sei mesi. L’esponente di Adesso Trieste ha sostenuto che Cattinara ha sofferto in questi anni per il consumo di suolo. Non è dunque il caso di tagliare alberi e ledere il patrimonio boschivo. I 519 alberi di cui il progetto definitivo prevedeva l’abbattimento per costruire il nuovo Burlo con relativo autosilo sotterraneo producono 170 tonnellate all’anno di CO2. La consigliera ha quindi invitato il sindaco e l’assessore competente a farsi parte attiva con i soggetti firmatari dell’Accordo di programma per avviare la revisione del progetto con l’obiettivo di preservare sia la pineta sia gli alberi dell’attiguo parcheggio dipendenti. Tanto più che – ha rilevato – si tratta di un progetto vecchio che andrebbe rivisto anche alla luce di quello che sta succedendo. La Vazzoler ha infine chiesto se era possibile far parlare i rappresentanti del Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara.
 
Il presidente Perini le ha risposto che ciò è non solo possibile, ma dovuto, anche se solo dopo gli interventi dei consiglieri. Non essendosi prenotato nessuno di questi, ha dato la parola al pubblico.
 
 
 
Il sottoscritto, Paolo Radivo, ha reso noto che l’ing. Liberale, durante l’audizione del 19 maggio in Terza Commissione del Consiglio regionale, ha quantificato ufficialmente il numero di alberi da tagliare: sarebbero 296 nella pineta e 77 nel parcheggio visitatori per realizzare – ha confermato – 728 posti macchina nel parcheggio sotterraneo del nuovo Burlo. «Quindi – ha proseguito Radivo – ci sarebbero più posti auto che alberi abbattuti e più posti auto che posti letto, proprio nel momento in cui la Regione sta finalmente finanziando l’ammodernamento, l’efficientamento energetico e l’ampliamento della sede storica di via dell’Istria. Si vuole quindi togliere ai cittadini di Ponziana e dei rioni limitrofi un servizio di prossimità per spostarlo a Cattinara, distruggendo ulteriormente l’ambiente. Eppure l’Accordo di programma del 2009 non prevedeva l’abbattimento della pineta, pur contemplando 770 posti macchina su 3 piani interrati. Come mai si è poi deciso, a partire dall’Accordo di programma del 2014, di passare a 2 piani interrati per 728 stalli, che distruggerebbero quasi tutta la pineta?».
 
 
 
Il capogruppo della Lega Mauro Tittonel ha chiesto di chi sia la competenza istituzionale sui lavori. Il presidente gli ha risposto che è dell’ASUGI e della Regione.
 
Tittonel ha commentato che presidente della Regione nel 2014 era Deborah Serracchiani.
 
Il sottoscritto ha fatto presente che però gli Accordi di programma del 2007 al 2020 sono stati sottoscritti non solo da Regione e odierna ASUGI, bensì anche da Comune, ANAS, Burlo Garofolo e allora Provincia.
 
Il consigliere ha chiesto quale di questi enti ha una quota di partecipazione tale per cui il programma può andare in opera.
 
Radivo ha risposto che la proprietà del terreno è dell’ASUGI, che è anche il committente dell’opera. Finanziatrice è in primo luogo la Regione. Il Comune di Trieste nel 2009 ha fatto una variante al Piano regolatore, chiamata «Piano regolatore particolareggiato del comprensorio ospedaliero di Cattinara», che non prevedeva l’abbattimento della pineta.
 
Tittonel ha chiesto allora se era previsto nei primi Accordi di programma la bretella viaria Altura-Cattinara dalla superstrada al polo cardiologico.
 
Radivo ha risposto di sì, anche se quell’opera fa parte di una variante al Piano regolatore in lavorazione da parte degli uffici comunali ma non ancora formalmente adottata. Radivo ha aggiunto che la Giunta Dipiazza il 12 maggio ha fatto proprie due mozioni che invitano a realizzarla. Ma i comitati si oppongono.
 
 
 
«Questo progetto – ha osservato Paolo Angiolini, di Legambiente – è di una ventina di anni fa. Nasceva in un contesto abbastanza diverso dall’attuale, in un’ottica che tendeva alla centralizzazione dei servizi sanitari. La posizione di Cattinara non è felicissima anche dal punto di vista geo-morfologico. All’interno del Burlo stesso ci sono ragioni di contrarietà sia per l’ubicazione fisica dell’ospedale sia per il fatto che verrebbe assorbito da ASUGI, mentre è un ente autonomo di ricerca che ha le sue particolarità. In città è facilmente raggiungibile, è molto più a portata di mano delle persone. La Circoscrizione non può decidere, però è l’interfaccia con la popolazione. Tagliare alberi è non un delitto contro la natura, ma un suicidio nei nostri confronti. A fine secolo Venezia avrà 82 centimetri di mare in più, cioè sarà sempre allagata. E l’acqua alta ce l’avremo spesso anche a Trieste. Quindi abbattere alberi, anche i 5 olmi di Domio, è una cretinata che non va fatta. Non serve. Si può fare diversamente. Bisogna piantare alberi invece che tagliarli. Ma non per il bene della natura. Ci siamo di mezzo noi. Il surriscaldamento causerà tutta una serie di conseguenze che molti di noi conoscono. Il mare sta entrando per 25 chilometri nella pianura padana. Ciò significa che non avremo più i prodotti agricoli che ora abbiamo. Rafforziamo un pensiero diverso!».
 
 
 
«Sposo – ha detto la consigliera Elena Danielis (M5S) – gli interventi che ho sentito fino adesso. Cattinara non ricade pienamente in questa Circoscrizione, ma negli ultimi 30 anni è stata uno dei posti più bistrattati di questo Comune: il passaggio della superstrada, con tutto l’enorme cantiere che ha comportato; la costruzione dell’ospedale, con lo sconvolgimento del borgo originario; la promessa di realizzare un parco per i residenti mai mantenuta da nessuna Giunta... Bisognerebbe proteggere i cittadini di Cattinara. Non possono pagare sempre loro le scelte dell’amministrazione. I cantieri che hanno subito sono stati molto, molto pesanti per loro».
 
 
 
«Io – ha reso noto Manuela Sapla, del Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara – sono una abitante di Cattinara. La pineta è l’unico spazio fruibile anche per gli anziani. Ho vissuto le cariche esplosive che hanno messo per scavare le gallerie della superstrada. Ho vissuto la polvere. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci sostenga perché veramente non ce la facciamo più. Parlo anche a nome della mia amica Paola. Abbiamo fondato il Comitato insieme a Paola e grazie a Paolo continuiamo questa lotta».
 
 
 
«Solo un pazzo – ha ammesso Marcelo Medau, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale – nel 2022 potrebbe dire di essere d’accordo nell’abbattere alberi. Io non conoscevo quella pineta. Sono andato a visitarla non tanto tempo fa con un membro del comitato. Talmente bella che sono rimasto un’ora e mezza. E’ un vero paradiso. Però non appartiene al Comune. Io non posso dettare norme a casa degli altri. Il Comune non ha facoltà di poter bloccare quest’opera perché l’ASUGI è un ente totalmente separato. Quindi è giusto dar voce al sentimento popolare, ma è stata una decisione della Giunta Serracchiani tanti anni fa. Poi, se si vuole strumentalizzare, è un altro paio di maniche. Il Comune non ha la facoltà di dire: “Non si fa il lavoro”».
 
«Però la mozione – ha replicato la consigliera Danielis – chiede solo di farsi parte attiva per ottenere una modifica del progetto…».
 
«Ma questo – ha risposto Medau – non è di competenza del Comune. Bisogna chiedere all’ASUGI».
 
«Le osservazioni fatte – è intervenuto un altro consigliere, forse Tittonel – sono assolutamente condivisibili, ma il progetto è già partito. Purtroppo non si può cambiare. Come si fa?».
 
Ha risposto Manuela Sapla: «Legarsi con una catena agli alberi».
 
«Eh, purtroppo – ha commentato qualcuno – non serve».
 
«Anche il privato – ha fatto presente Angiolini – non ha facoltà di tagliare i suoi alberi, perché non sono suoi».
 
Ha commentato il presidente Perini: «Avranno le autorizzazioni. Non credo facciano così a caso…».
 
«Il Comune – ha continuato Angiolini – ha facoltà di dire che la pineta non va tagliata».
 
 
 
E’ quindi iniziata la fase delle dichiarazioni di voto.
 
 
 
«Per Fratelli d’Italia – ha sostenuto il capogruppo Massimo Varrecchia - il discorso è completamente condivisibile sul piano ecologico e ambientale. Il problema è che secondo me questa mozione non ha titolo di essere trattata in un Consiglio di Circoscrizione. Quindi il problema non è il contenuto della richiesta. Non ha titolo un Consiglio circoscrizionale di andare a chiedere alla Regione o all’ASUGI il cambio del progetto. Ci sono altri percorsi e altre strade che devono essere seguite».
 
 
 
«Secondo me – ha dichiarato Elena Danielis – la mozione è un atto di intento politico. In questo caso l’intento politico è che l’organo più vicino ai cittadini si prenda carico di dare voce ai cittadini della Circoscrizione. Si tratta di proteggere un polmone verde, ma anche i cittadini».
 
 
 
La dichiarazione di voto del consigliere Roberto Ferrarese (Lista Dipiazza) è stata a titolo personale. «Io – ha riconosciuto – comprendo benissimo il malessere dei cittadini di Cattinara per i lavori che verranno realizzati. Mi dispiace tantissimo per i 296 + 77 alberi che verranno tagliati. Però altri ne verranno ripiantumati in sostituzione. Non dobbiamo dimenticare anche i benefici che otterrà la cittadinanza di Trieste con un miglioramento del servizio ospedaliero. E i 728 posti auto in aggiunta agli attuali daranno la possibilità al personale e ai degenti di parcheggiare nel momento in cui arrivano all’ospedale senza girare e quindi emettere CO2. Inoltre ritengo che questa mozione, così come è presentata, sia pretestuosa. Non ha senso che venga richiesta la cancellazione di un progetto che è stato già valutato e finanziato. Per questo motivo io voterò contrario».
 
 
 
«Volevo solo associarmi – ha detto il consigliere Tittonel – all’ultima parte del discorso di Ferrarese. Sono d’accordo con la vostra mozione al 49,9%. Spero nella piantumazione degli alberi. Al di là della burocrazia, è un progetto che non si può modificare in corsa. Purtroppo è già partito da diversi anni. Io voterò contrario».
 
 
 
A questo punto una militante del Comitato Alberi Trieste ha chiesto la parola. Ma il presidente Perini gliel’ha negata con la motivazione che ormai gli interventi erano finiti e si era in fase di votazione.
 
 
 
Hanno votato sì alla mozione i consiglieri Francesco Biancuzzi (Lista Russo), Pier Luigi Carotenuto (Lista Russo), Elena Danielis (M5S), Diego Degrassi (Lega), Sandra Di Febo Zaffanella (PD), Alessandro Svetina (PD), Lucia Vazzoler (Adesso Trieste) e Rossana Zagaria (PD).
 
Hanno votato no alla mozione i consiglieri: Cristiana Crismani (Fratelli d’Italia), Roberto Ferrarese (Lista Dipiazza), Francesco Metz (Fratelli d’Italia), Barbara Odorico (Forza Italia), Paolo Perini (Fratelli d’Italia), Sabrina Polacco (Lista Dipiazza), Mauro Tittonel (Lega), Massimo Varrecchia (Fratelli d’Italia).
 
La segretaria della Circoscrizione ha sostenuto che si dovrà rifare la votazione nella prossima seduta. Discordi in proposito le opinioni dei consiglieri. Il presidente ha concluso che si sarebbe atteso l’indomani il parere del funzionario comunale competente.
 
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"Come è stato chiarito durante la seduta di ieri sera, la mozione presentata in dicembre dalla consigliera Vazzoler di Adesso Trieste come prima firmataria riguardante la pineta di Cattinara, non era stata messa all'ordine del giorno, di comune accordo, in attesa dei progettisti dell'ASUGI che ci avrebbero illustrato il progetto, ma nessuno ha accolto il nostro invito.
 
A quel punto la consigliera Vazzoler mi aveva chiesto di attendere che la mozione venisse prima trattata in consiglio comunale e che in caso mi avrebbe avvisato lei quando avrei potuto metterla all'ordine del giorno.
 
Cosa che è avvenuta un paio di settimane fa e puntualmente la mozione è stata inserita nel primo ordine del giorno possibile.
 
Posso anche affermare che, sentiti i pareri dei funzionari del comune, la mozione è respinta." A riferirlo il presidente della Circoscrizione Paolo Perini