Trieste, Porto Vecchio verso la svolta storica: Dipiazza “cambierà il destino della città”
Il sindaco Roberto Dipiazza ha accompagnato oggi il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin in una visita al Porto Vecchio-Porto Vivo di Trieste, uno dei progetti di rigenerazione urbana più ambiziosi per il territorio.
Il percorso è iniziato dalla Centrale Idrodinamica, proseguendo poi all’interno del Magazzino 26, oggi contenitore museale e culturale. Qui la delegazione ha reso omaggio alle masserizie degli Esuli giuliano-dalmati e ha incontrato gli studenti impegnati nelle attività educative dell’Immaginario Scientifico.
Cantieri in evoluzione: viale monumentale e cittadella dello sport
La visita è proseguita con la verifica dello stato di avanzamento dei lavori lungo il Viale monumentale, dove è attualmente in corso la posa dei masegni, e della Cittadella dello Sport, ormai in fase conclusiva.
Un progetto che rappresenta uno dei cardini della trasformazione dell’area, con una particolare attenzione rivolta alle nuove generazioni e alla qualità della vita urbana.
Dipiazza: “Un progetto destinato a cambiare Trieste”
Il sindaco Roberto Dipiazza ha sottolineato con forza la portata dell’intervento: “Il progetto di rigenerazione urbana trigenerazionale Porto Vecchio-Porto Vivo è destinato a cambiare il volto di Trieste e di conseguenza del Friuli Venezia Giulia”.
Dipiazza ha evidenziato come il futuro della città sia strettamente legato a questi 63 ettari affacciati sul mare, a pochi passi da piazza Unità d’Italia, destinati a diventare un nuovo polo economico, culturale e urbano.
“La Cittadella dello Sport rappresenta la dedica dell’Amministrazione comunale ai giovani – ha aggiunto il sindaco – perché è per le future generazioni tutto quanto stiamo costruendo, in un’ottica di continuità tra passato e presente”.
Tra i prossimi sviluppi annunciati figurano l’ampliamento del Generali Convention Center, già caratterizzato da numeri positivi, e il potenziamento dell’offerta culturale del Magazzino 26, con l’obiettivo di trasformarlo in un grande polo museale ispirato a modelli europei.
Il progetto complessivo prevede inoltre la realizzazione di marine, ristoranti, alberghi, residenze e uffici, delineando una nuova identità urbana per l’area.
Bordin: “Immaginare una grande Trieste significa far crescere tutta la regione”
Il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha espresso una visione ampia e prospettica: “Se chiudo gli occhi vedo una grande Trieste. Una grande Trieste significa un grande Friuli Venezia Giulia”.
Bordin ha sottolineato le importanti prospettive di sviluppo legate all’area, con opportunità che spaziano dal turismo ai servizi fino alla qualità della vita, evidenziando come il progetto possa contribuire a rafforzare l’attrattività internazionale della città.
“È bello essere qui – ha concluso – immaginando ciò che potrà nascere in questo spazio enorme, ricco di opportunità”.
Una trasformazione che guarda al futuro della città
Il Porto Vecchio-Porto Vivo si conferma così come uno degli snodi strategici per il futuro di Trieste, un progetto capace di coniugare memoria storica, innovazione e sviluppo urbano, con un impatto destinato a riflettersi sull’intero territorio regionale.