Castello di San Giusto “hi-tech”, nuovi supporti digitali per la visita, guida multilingue e postazioni interattive
Trieste spinge sull’accoglienza e sulla valorizzazione culturale puntando dritto su ciò che oggi fa la differenza per chi visita una città: esperienza, accessibilità e innovazione. È stato presentato questa mattina al Castello di San Giusto il progetto “La Città nel Castello. Supporti tecnologici alla visita del Castello di San Giusto a Trieste”, che introduce nuovi strumenti digitali pensati per arricchire la visita e rendere più coinvolgente il racconto della fortezza e, attraverso essa, della storia urbanistica della città.
L’incontro con la stampa è stato introdotto dall’assessore comunale alle Politiche della Cultura e del Turismo Giorgio Rossi, che ha sottolineato anche i numeri record registrati dalla struttura.
Rossi: “San Giusto è il nostro gioiello, oltre 150mila visitatori”
“Il Castello di San Giusto è il nostro gioiello, quest’anno ha battuto tutti i record di presenze di visitatori (oltre 150.000)”, ha dichiarato Rossi, legando il nuovo progetto a una strategia più ampia incentrata sugli investimenti e sul potenziamento dell’offerta museale.
Nel corso dell’intervento, l’assessore ha evidenziato come l’amministrazione intenda continuare su questa strada, collegando l’incremento della tassa di soggiorno alla necessità di programmare ulteriori interventi: una scelta motivata dalla volontà di consolidare un turismo che produce ricadute economiche e che, secondo la linea espressa, va coltivato con continuità.
Un progetto 2025 finanziato anche con fondi europei
Il progetto è stato realizzato nel corso del 2025 dal Comune di Trieste attraverso il Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi Culturali e Sportivi e dal Museo del Castello di San Giusto, grazie a un bando della Regione Friuli Venezia Giulia, cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale all’interno del PR FESR 2021-2027.
La finalità è chiara: adottare soluzioni ICT e strumenti avanzati per rendere la visita più interattiva, più moderna e più inclusiva, valorizzando il Castello come luogo ideale per raccontare la storia della città.
Tre strumenti per una visita più immersiva
Il percorso di realizzazione si è articolato in tre fasi, ognuna delle quali ha portato a un supporto tecnologico specifico:
una guida digitale multilingue per la visita del Castello di San Giusto
una postazione multimediale dedicata all’evoluzione della città e del colle di San Giusto nel tempo
una postazione interattiva touchscreen con approfondimenti sulla storia del Castello e dell’Armeria
Il coordinamento del progetto è stato affidato a Stefano Bianchi, responsabile dei Musei Storici del Comune di Trieste, mentre l’ideazione e la cura sono state seguite da Anna Krekic, conservatrice del Castello di San Giusto e della Risiera di San Sabba. Alla realizzazione hanno collaborato anche diverse figure tecniche e organizzative.
Bianchi: “guardiamo San Giusto con nuovi occhiali”
“Abbiamo iniziato con il riallestimento dell’armeria alcuni anni fa, oggi presentiamo il compimento di un progetto partito da oltre un anno”, ha spiegato Stefano Bianchi, definendo l’esperienza “molto appassionante”.
Il senso dell’operazione sta anche nel cambio di prospettiva: lo strumento realizzato, ha aggiunto, permette di rileggere con “nuovi occhiali” la storia del Castello e, attraverso di esso, quella della città.
Krekic: “linguaggio accessibile e attenzione ai bambini”
Anna Krekic ha rimarcato un punto centrale: innovazione non significa solo tecnologia, ma anche capacità di comunicare in modo comprensibile a pubblici diversi.
Secondo la conservatrice, questi progetti permetteranno di vivere gli spazi e i beni museali in modo innovativo, con contenuti studiati per essere accessibili a un ampio spettro di visitatori e diversificati per conoscenza ed età, con un’attenzione specifica anche al pubblico dei bambini che richiede stimoli maggiori.
Guida digitale: QR code e 4 percorsi per pubblici diversi
Il cuore dell’innovazione è la guida digitale multilingue, gratuita e facilmente fruibile dal proprio smartphone tramite web o app dedicata. Lungo il percorso di visita (esterni, Armeria e Lapidario Tergestino) sono stati inseriti pannelli e una segnaletica dedicata con QR code che permettono di accedere direttamente ai contenuti.
I QR code sono suddivisi per colori e corrispondono a quattro itinerari:
blu: audioguida completa (circa 60 minuti)
verde: percorso bambini 6-10 anni (circa 25 minuti)
rosso: percorso immersivo panoramico esterni (circa 25 minuti)
marrone: racconti e momenti d’ascolto puntuali (taglio immersivo)
La guida, disponibile integralmente da agosto 2025 in italiano, inglese e tedesco, viene ulteriormente ampliata: è stata aggiunta anche la versione in sloveno, in fase di pubblicazione, e sono previste trascrizioni per tutti i contenuti audio in un’ottica di accessibilità.
I numeri dell’audioguida: già 13mila utenti e 90mila tracce ascoltate
Dal rilascio ad oggi, l’audioguida è stata utilizzata da circa 13.000 utenti, con un totale di 90.000 tracce audio scaricate. L’ascolto si è distribuito con queste percentuali: 55% italiano, 25% tedesco, 20% inglese.
Postazione multimediale: Trieste “in 3D” in un video da 4 minuti
La nuova postazione multimediale è collocata nella sala introduttiva del Museo-Armeria: propone un video di 4 minuti a ciclo continuo sull’evoluzione di Trieste, del colle e del Castello dalle origini a oggi. Il display è un grande 75’’ 4K ad alta definizione, con animazioni e ricostruzioni tridimensionali: l’obiettivo è far comprendere, in modo rapido ed emozionale, le trasformazioni urbanistiche della città.
Touchscreen interattivo: giochi e approfondimenti per tutte le età
La terza novità è una postazione touchscreen nella Torre del Capitano, pensata per coinvolgere soprattutto i visitatori più giovani. La postazione include una sezione “Contenuti” per il pubblico adulto, con approfondimenti storici, materiali testuali, fotografici e 3D, e una sezione “Giochi” con quiz, puzzle e attività drag & drop.
Tre i giochi principali:
“Diventa uno spadaio”
“Scopri le armi in asta”
“Una splendida fiasca da polvere”
Un approccio che mira a trasformare la visita in un’esperienza più partecipativa, dove la curiosità diventa parte integrante del percorso.
Il team e la realizzazione tecnica
La realizzazione informatica è stata curata da Mobile 3D, azienda specializzata in soluzioni software e produzioni multimediali con grafica 3D. La guida digitale ha visto una direzione artistica affidata a Carlo Zoratti, testi di Zoratti e Francesca Dedi Tognetti, ideazione sonora e voce italiana di Daniele Fior, mentre le voci in tedesco e inglese sono rispettivamente di Tanja Fior e Robin Merril. Alla parte contenutistica della postazione interattiva ha collaborato anche il ricercatore Gabriele Culot, esperto di spade medievali.
Un Castello sempre più “porta” della città
Con questi nuovi strumenti, il Castello di San Giusto rafforza la sua funzione di luogo simbolico e narrativo: non solo un monumento da visitare, ma una piattaforma per comprendere Trieste, il suo sviluppo e la sua identità.
E l’obiettivo è chiaro: tenere insieme turismo e cultura, numeri e qualità, bellezza storica e linguaggi contemporanei, per mantenere alta l’attrattività della città e offrire una visita capace di parlare davvero a tutti.