Completata la riqualificazione delle aree verdi lungo via Curiel e via Forti a Borgo San Sergio
Si è concluso poco prima delle festività, nel rispetto dei tempi contrattuali, il cantiere per la riqualificazione delle aree verdi lungo l’asse viario di via Curiel e via Forti, nel rione diBorgo San Sergio.
L’intervento è stato presentato nei dettagli nel corso di una conferenza stampa in loco dall’assessore alle Politiche del Territorio del Comune di Trieste, Michele Babuder, alla presenza del presidente della Quarta Commissione consiliare, Lorenzo Giorgi, del consigliere comunale, Alberto Polacco, e dei professionisti coinvolti nella realizzazione dei lavori.
Il quadro economico complessivo di affidamento dell’opera, realizzata dalla ditta Viridis Societa' Cooperativa di Arba (PN), ammonta a € 178.784,30 (Iva compresa), imputati al Codice Opera 24045 - Riqualificazione in tema di biodiversità delle aiuole verdi sull’asse di via Curiel e via Forti, finanziati al 90% con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia (decreto 60753/GRFVG DD. 13/12/2023 art.4 commi 27-31 della legge regionale 06/08/21. n. 13 per “Contributi a favore dei Comuni per la progettazione e l’esecuzione di interventi di realizzazione o di riqualificazione di aree verdi nei centri abitati”).
“Oggi presentiamo l’intervento concluso in tre siti a Borgo San Sergio” – ha esordito l’assessore Michele Babuder.“Ringrazio i tecnici dei nostri uffici e l’impresa che hanno realizzato l’opera secondo il cronoprogramma previsto. Si tratta di un progetto sostenuto prevalentemente da un finanziamento regionale, con l’obbiettivo di valorizzare percorsi pedonali verdi e favorire la biodiversità. Abbiamo deciso di farlo a Borgo San Sergio, una zona verde chemagari può essere migliorata. Questi tre progetti sono stati realizzati con metodo, grazie alla collaborazione tra enti(Regione e Comune) e servizi (Verde e Igiene urbana e Mobilità e Traffico)”.
L’Assessore, proseguendo il suo intervento, ha ricordato le diverse opere portate a termine a Borgo San Sergio. “In questo rione negli anni abbiamo realizzato i giochi nuovi, i marciapiedi. Questo è un ulteriore spazio. Non c’è un’area periferica più o meno attenzionata. Come assessorato – prosegue Babuder- cerchiamo di intervenire, quando possiamo, senza perdere risorse che arrivano dall’esterno e con il supporto dei colleghi per quanto riguarda gli stanziamenti comunali”.
Nel dettaglio, l’intervento ha ripristinato la connettività ecologica mediante la rigenerazione delle aree verdi di rotonde, aiuole spartitraffico, scarpate stradali con specie autoctone che favoriscano gli insetti impollinatori ed ha previsto la realizzazione di infrastrutture verdi per migliorare la biodiversità realizzando marciapiedi che possano essere fruibili dal pubblico e muri vegetali. Tra gli obbiettivi dell’opera, l’incremento del verde verticale con alberature e siepi.
Tre aree verdi lungo via Curiel sono state trasformate in piccoli corridoi ecologici predisposti per ospitare le nuove piante messe a dimora, a favore degli insetti impollinatori e di una migliore qualità ambientale del quartiere.
L’intervento ha riguardato tre aree strategiche, lo spartitraffico tra Via Curiel e Via Forti, la scarpata che collega Via Curiel all’ingresso del giardino Nathan Rogers e lo spartitraffico tra via Curiel e via Rosani che da oggi diventano parte di un rete verde continua.
Gli uffici del servizio Ambiente, Verde e Igiene urbana hanno lavorato su più livelli di vegetazione: alberi, per dare ombra e struttura, arbusti e muri verdi a protezione della flora dal vento da nord-est e per creare rifugio alla fauna e diversità visiva, tappezzanti e fioriture rustiche e autoctone per favorire insetti impollinatori e ridurre nel contempo la manutenzione.
In totale sono stati messi a dimora: 11 alberi di tiglio, rifugio per l’avifauna, con fioriture favorevoli agli impollinatori, 64 arbusti tra corniolo, ciliegio canino, biancospino, sambuco, scotano, buddleja, ibisco, rifugio e risorsa per la piccola avifauna; siepi di ligustro e pyracantha sempre favorevoli per la piccola avifauna lungo i percorsi e a protezione dei dislivelli della scarpata, oltre 6.000 piccole piante erbacee, bulbi e tappezzanti in varietà per piccoli impollinatori, come ad esempio lavanda, salvia, timo, santoreggia, perovskia, achillea, coreopsis, calendula, geranium, borragine, malva, elicriso, erigeron, sedum, verbena, e bulbi stagionali privilegiando le specie mellifere, resistenti alla siccità, a bassa manutenzione e capaci di garantire fioriture distribuite lungo tutto l’anno.
Gli interventi hanno riguardato anche il rapporto tra le persone e i luoghi. Sono stati creati muri vegetali che richiamano visivamente i muretti a secco del Carso: non solo un riferimento identitario al nostro territorio, ma anche strutture capaci di offrire riparo dal vento e rifugio a specie fiorifere, insetti e piccoli organismi.
In direzione di via Rosani e lungo la scarpata di via Curiel sono stati inoltre creati dei percorsi pedonali secondo il concetto di marciapiede verde in pavimentazione drenante nel rispetto dell’ambiente nel quale sono stati inseriti, anche recuperando i materiali inerti presenti in sito. I percorsi, così realizzati, di fatto riconoscono e legittimano alcuni tracciati già nati dall’uso spontaneo delle persone, trasformandoli in percorsi sicuri, integrati nel verde e coerenti con il progetto ecologico.
Nel caso dello spartitraffico fra via Curiel e via Rosani, la fruibilità in sicurezza dei percorsi pedonali, è stata garantita anche grazie agli interventi complementari del servizio Mobilità e Traffico.
L’intervento descritto nel suo complesso mette insieme tre livelli fondamentali: la biodiversità, l’identità del paesaggio carsico, e l’uso reale degli spazi da parte delle persone.
La messa a dimora di quanto è stato elencato sopra, significa aumentare la presenza di insetti impollinatori, migliorare il microclima urbano, rendere più resilienti le aree verdi ai cambiamenti climatici e trasformare spazi residuali in luoghi vivi, fruibili in tutte le stagioni, grazie anche alle nuove ombreggiature estive e ai percorsi realizzati.
E’ stato scelto di usare la biodiversità come strumento di progettazione urbana, per dimostrare che anche piccoli spazi, se progettati con criterio ecologico, possono diventare infrastrutture verdi fondamentali per la città e il benessere dei cittadini.
COMUNE DI TRIESTE DIPARTIMENTO TERRITORIO, AMBIENTE, LAVORI PUBBLICI E PATRIMONIO Servizio AMBIENTE, VERDE E IGIENE URBANA
Codice Opera 24045 - Riqualificazione in tema di biodiversità delle aiuole verdi sull’asse di via Curiel e via Forti (CUP F92F23000610006 – CIG B54D6B6A89)
RUP: arch. Lucia Iammarino
Progettista e DL : arch. Anna Nisi
Assistente alla Progettazione e DL : Arch. Elisa Clon
Approvazione progetto esecutivo con Delibera della Giunta Comunale n. 635 dd. 18.11.2024
Ditta esecutrice: Viridis Societa' Cooperativa – Arba (PN)
Importo lavori di contratto: € 123.888,89 (oneri sicurezza compresi)
Quadro economico complessivo di affidamento dell’opera: € 178.784,30 (Iva compresa)
Finanziato al 90% dalla REGIONE FVG con Decreto n° 60753/GRFVG del 13/12/2023 ai sensi dell’art. 4, commi 27-31 della legge regionale 6 agosto 2021, n. 13. “Contributi a favore dei Comuni per la progettazione e l’esecuzione di interventi di realizzazione o di riqualificazione di aree verdi nei centri abitati”