Al Carnevale di Muggia la hit che mette tutti d’accordo: “Cowboy viado” diventa coro collettivo (VIDEO)
Alla domanda di Trieste Cafe su quale canzone non possa mancare durante la serata, le risposte arrivano rapide, spontanee, spesso accompagnate da risate e ricordi. C’è chi cita grandi successi pop internazionali, chi rilancia con il rap italiano, chi pesca nel revival anni Novanta. Una playlist ideale che fotografa gusti diversi, generazioni che si intrecciano e modi differenti di vivere la festa.
Il ritorno che non sorprende
Eppure, nel mosaico delle preferenze, emerge un filo rosso. Un titolo ritorna con insistenza, quasi fosse un passaggio obbligato del rito carnevalesco muggesano. Non serve neppure finire la domanda: basta nominare la serata e la risposta scatta automatica.
🤠 “Cowboy viado!” conquista la piazza
In tanti indicano senza esitazione la sempreverde “Cowboy viado”, evocata tra cori improvvisati, sorrisi complici e quell’energia contagiosa che solo il Carnevale di Muggia sa generare. È il brano che attraversa le edizioni, supera le mode e resta ancorato alla memoria collettiva. Quando parte, la piazza cambia ritmo. I gruppi si sciolgono, le distanze si accorciano, la folla diventa un unico organismo festante.
Musica come memoria condivisa
Perché qui la musica non è semplice sottofondo. È identità, è tradizione, è quel detonatore emotivo capace di accendere immediatamente l’atmosfera. Un ritornello basta per trasformare un insieme di persone in un coro compatto, in una scena che si ripete ogni anno ma che conserva sempre la stessa forza.
La colonna sonora delle notti di Carnevale
Tra luci, maschere e colori, “Cowboy viado” si conferma così una presenza fissa, quasi simbolica. Una canzone che non appartiene solo alla playlist, ma al racconto stesso della festa. Perché al Carnevale di Muggia certe melodie non si ascoltano soltanto. Si vivono, si cantano, si condividono.
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