Erpac. A Villa Manin oltre 13mila visitatori a "Intonare la realtà" dedicata a Enzo Tubaro
Sono stati 13.538 gli utenti che, dal 25 ottobre 2025 al 15 marzo 2026, hanno scelto di visitare la mostra Intonare la realtà, dedicata a Renzo Tubaro e allestita a Villa Manin in occasione del centenario della nascita dell’artista. Un risultato importante che conferma l’interesse del pubblico nei confronti di un progetto espositivo con cui si è valorizzata una figura centrale della cultura artistica friulana del Novecento. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di 37 prestatori, tra cui 11 enti e numerosi collezionisti privati, oltre alla famiglia Tubaro, con i figli Stefano e Sandra. Il percorso espositivo si è articolato nei tre principali ambiti della produzione dell’artista. La pittura da cavalletto, ospitata nel corpo padronale di Villa Manin, ha restituito la complessità di una ricerca figurativa che attraversa temi naturalistici, ritrattistici e paesaggistici, con particolare sensibilità verso il mondo animale. Nelle storiche sale della Villa, circa 70 opere mettono in evidenza una pittura che si armonizza con il colore, che è tono, atmosfera, luce diffusa. L’affresco, tecnica a lui particolarmente cara, è stata protagonista di un itinerario diffuso tra le chiese del Friuli da lui decorate. Si tratta di una parte fondamentale del suo lascito, che testimonia il dialogo dell’artista con lo spazio sacro e la comunità, quanto il virtuosismo di una pittura condotta senza inciampi nella realizzazione di scorci e prospettive in cui le figure si collocano con naturalezza e solidità.
Il disegno - esposto nella barchessa di levante della Villa Manin di Passariano - è il fondamento costante del suo fare artistico. Con un taccuino e una matita sempre in tasca, Tubaro percorreva campagne, mercati, accampamenti per osservare animali – in particolare cavalli – e persone al lavoro. Amava ritrarre contadini, operai, norcini, cucitrici, bambine al ricamo. Nel tempo, il disegno si apre anche agli affetti familiari, con ritratti intimi della moglie e dei figli. Sempre presente, tanto nel disegno che nella pittura, è la luce di Venezia, che Tubaro ama e restituisce in tutta la sua vibrazione. Accanto all’esposizione, il progetto è stato arricchito da un articolato programma di iniziative culturali e di approfondimento. Mercoledì 17 dicembre 2025, la presentazione del catalogo ha registrato una partecipazione particolarmente numerosa, con la sala convegni di Villa Manin gremita, a conferma dell’interesse riscosso anche sul piano editoriale. Il 6 e 7 marzo 2026, ha avuto luogo la Giornata studio dedicata a Renzo Tubaro, weekend incentrato sulla figura dell’artista che ha visto la partecipazione di studiosi e pubblico tra Villa Manin e Goricizza di Codroipo, contribuendo ad approfondire ulteriormente la conoscenza della sua opera.
Il Vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, avv. Mario Anzil, ha osservato come «i risultati registrati in termini di affluenza e partecipazione confermano la validità del lavoro svolto da ERPAC FVG nella progettazione e realizzazione di iniziative espositive di qualità. La mostra dedicata a Renzo Tubaro rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, studiosi e territorio, e testimonia l’attenzione crescente verso la valorizzazione del patrimonio artistico regionale». Soddisfatto anche il Vicesindaco di Codroipo, Giacomo Trevisan, «per il riconoscimento di stima a un grande artista del nostro territorio. A nome della Città di Codroipo ringrazio ERPAC FVG e Villa Manin, la famiglia Tubaro, i curatori e il PIC del Medio Friuli, che proseguirà questo percorso nei prossimi mesi. Grazie anche a Fondazione Friuli e BCC Pordenonese e Monsile per il supporto. L’arte di Tubaro continua a dimostrarsi inesauribile, capace di unire in modo apparentemente semplice tradizione e contemporaneità, verità umana e spirituale».