Trieste piange Veronica Abrami, atleta e allenatrice che ha lasciato un segno nel pattinaggio
Trieste e l’intero movimento sportivo regionale sono in lutto per la scomparsa di Veronica Abrami, ex atleta e stimata allenatrice di pattinaggio artistico. Dopo una lunga e dolorosa malattia, Veronica ci ha lasciati, lasciando un vuoto profondo tra chi l’ha conosciuta sul campo, tra i ragazzi che ha formato e nella comunità sportiva cui ha dedicato anni di impegno e passione.
Cresciuta come atleta a Trieste presso la Skating Club Gioni, Veronica ha costruito una carriera fatta di dedizione e competenza; una volta conclusa l’attività agonistica ha saputo trasferire agli altri — con entusiasmo e capacità — i valori dello sport, accompagnando generazioni di giovani in un percorso di crescita sportiva e personale.
Il cordoglio della FISR e del mondo sportivo
Il Comitato Regionale Skate Italia Friuli-Venezia Giulia insieme ai Delegati Territoriali di Pordenone, Gorizia, Trieste e Udine, ha espresso il proprio cordoglio più sentito ai familiari, ricordando Veronica non solo come atleta e allenatrice ma come figura che ha saputo lasciare un segno positivo nelle vite di chi l’ha incontrata.
La notizia della sua scomparsa ha raccolto messaggi di vicinanza e ricordi personali da parte di numerosi operatori sportivi, atleti e associazioni, sottolineando l’impatto umano e professionale che Veronica ha avuto nel tessuto sportivo locale.
Una città che ha corso per lei
La storia di Veronica aveva già toccato profondamente la comunità cittadina nel recente passato, quando la città di Trieste si era mobilitata con una raccolta fondi per cure sperimentali nel tentativo di contrastare la malattia che la affliggeva. L’iniziativa, che aveva visto la partecipazione di numerosi cittadini e sportivi, era diventata simbolo di una corsa contro il tempo per salvare Veronica, mettendo in evidenza il forte legame tra la sua vita e la risposta solidale della città.
La mobilitazione ha trasformato la sua vicenda personale in un momento di condivisione collettiva, facendo emergere il valore dello sport non solo come competizione ma soprattutto come comunità capace di attivare gesti di umanità e sostegno.
L’eredità di una passione condivisa
Veronica Abrami lascia un’eredità fatta di passione per il pattinaggio, di impegno per la formazione dei giovani e di profonda capacità di relazione con chiunque abbia condiviso con lei una pista, un allenamento o un momento di confronto.
Il cordoglio del mondo sportivo triestino e regionale si accompagna alla riflessione sul ruolo dell’esercizio fisico come strumento di crescita umana e sociale, un valore che Veronica ha incarnato fino all’ultimo.
Ricordare Veronica significa mantenere viva la memoria di chi ha saputo trasformare lo sport in esperienza di vita, trasmettendo ai suoi allievi non solo tecnica ma entusiasmo, resilienza e apertura verso gli altri.
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