Generali Convention Center Trieste, utile più che raddoppiato: ricavi a 4,8 milioni e calendario internazionale
Il Generali Convention Center Trieste archivia il 2025 con risultati economici e operativi in forte crescita, confermando il ruolo della città come polo sempre più attrattivo per il turismo congressuale e gli eventi internazionali. Il progetto di bilancio approvato dal Consiglio di amministrazione della società di gestione Trieste Convention Center Spa registra un utile netto di 457.800 euro, pari al 9,5% del fatturato, più che raddoppiato rispetto al 2024 e tre volte superiore agli obiettivi di budget fissati lo scorso anno. Il documento sarà ora sottoposto all’assemblea degli azionisti convocata per l’8 aprile.
Il risultato rappresenta il secondo anno consecutivo di gestione in utile e consolida il percorso di sviluppo del più grande centro congressi polifunzionale del Nordest affacciato sul mare.
Ricavi in crescita e redditività sopra la media
Nel corso del 2025 il fatturato ha raggiunto 4,8 milioni di euro, con un aumento del 20,3% rispetto al 2024 e del 12,1% rispetto alle previsioni di budget. A trainare la crescita è stato soprattutto l’incremento dei ricavi legati all’attività principale del centro, cioè la vendita di spazi e servizi per eventi e congressi, che ha registrato un aumento del 26,1%, pari a 806 mila euro in più rispetto all’anno precedente.
Il margine operativo lordo (EBITDA) si è attestato a 1,554 milioni di euro, pari al 33% del fatturato, una percentuale significativamente superiore alla media del settore congressuale italiano, che si colloca generalmente tra il 20% e il 25%.
In soli tre anni il fatturato del centro è più che triplicato: dai circa 1,5 milioni di euro del 2022 ai 4,8 milioni del 2025, mentre la redditività operativa è quadruplicata nello stesso periodo.
I risultati si inseriscono in una strategia di medio periodo delineata nel piano industriale approvato a dicembre, che prevede utile di bilancio anche per il triennio 2026–2028. Tra i progetti allo studio anche la possibile acquisizione in concessione del Magazzino 27/b, con l’obiettivo di ampliare gli spazi congressuali ed espositivi.
«La nostra strategia basata sulla massima flessibilità e qualità degli eventi è la chiave dei risultati – commenta Roberto Morelli, presidente di Trieste Convention Center Spa –. Abbiamo voluto fare del centro congressi la “casa” della città e della regione, un luogo capace di ospitare eventi molto diversi tra loro, dai grandi appuntamenti istituzionali alla musica per i giovani».
Morelli sottolinea inoltre come nei periodi di punta, soprattutto in primavera e autunno, gli spazi risultino già saturi. «Lo scorso anno abbiamo dovuto rinunciare a una quarantina di richieste per mancanza di sale disponibili. Anche per questo stiamo valutando l’ampliamento degli spazi».
Eventi e presenze in crescita
Il buon andamento economico è accompagnato da una crescita significativa dell’attività congressuale e fieristica. Nel 2025 il Generali Convention Center Trieste ha ospitato 93 eventi, con un aumento del 7% rispetto al 2024 e del 35% rispetto al 2023.
Il tasso di occupazione delle sale ha raggiunto il 65%, un dato nettamente superiore alla media nazionale dei centri congressi italiani, che si attesta intorno al 39,7%.
Le presenze complessive tra congressi, fiere ed eventi sono state 80.200, con un incremento del 18% rispetto al 2023, confermando la crescente attrattività del centro e della città per il turismo d’affari.
Tra i momenti più significativi dell’anno, il 24 ottobre 2025, quando circa 2.500 congressisti erano presenti contemporaneamente per tre grandi eventi diversi ospitati nella struttura.
Un 2026 ricco di appuntamenti internazionali
Se il 2025 ha segnato un anno di consolidamento, il 2026 si presenta come quello della definitiva affermazione di Trieste come destinazione congressuale di rilievo nazionale e internazionale.
L’anno si è aperto con la Convention nazionale di Federcongressi, dal 26 al 28 febbraio, appuntamento che ha portato in città i principali decisori del turismo business italiano.
Il calendario dei prossimi mesi prevede numerosi eventi di grande richiamo.
Tra gli appuntamenti istituzionali spiccano il 17 marzo, con il vertice internazionale del progetto IMEC “Via del Cotone” e il 30° anniversario dell’Iniziativa Centro Europea, entrambi con la partecipazione del ministro Antonio Tajani e di ministri degli Esteri.
In autunno tornerà invece il Barcolana Sea Summit, previsto il 7 e 8 ottobre.
Il programma include anche importanti congressi scientifici nazionali e internazionali, come il Convegno internazionale di epidemiologia del Burlo (26–28 maggio), l’Assemblea nazionale dell’Ordine degli ingegneri (23–25 settembre), il Convegno nazionale di diabetologia (19–21 novembre) e le Giornate internazionali di cardiologia (26–28 novembre).
Tra le fiere di maggiore richiamo figurano Olio Capitale (13–15 marzo), TriestEspresso Expo (21–23 ottobre) e l’Oktoberfest Trieste, in programma dal 30 ottobre al 3 novembre.
Tra le novità più attese del 2026 anche la Fiera internazionale d’arte, prevista dal 25 al 28 giugno, organizzata da una società specializzata ungherese e per la prima volta ospitata fuori dai confini nazionali.
Con oltre 10 mila metri quadrati di spazi tra aree congressuali ed espositive ricavati dal recupero dei Magazzini 27 e 28 del Porto Vecchio, il Generali Convention Center Trieste continua così a rafforzare il proprio ruolo di hub per eventi, congressi e incontri internazionali, contribuendo in modo significativo all’economia e al turismo della città.