Sicurezza a Trieste, De Gavardo: “Autodifesa nelle scuole e più controlli contro degrado e movida” (VIDEO)
La sicurezza a Trieste e il ruolo della polizia locale sono stati al centro dell’intervento dell’assessore comunale Caterina De Gavardo, che nel corso di una trasmissione ha illustrato alcune delle principali iniziative portate avanti dall’assessorato. Dalla formazione nelle scuole con corsi di autodifesa per studenti, fino alle modifiche al regolamento di polizia urbana, passando per i controlli sul territorio e le attività della polizia locale in vista dell’aumento dei flussi turistici primaverili, diversi i temi affrontati nel corso dell’incontro.
Il progetto di autodifesa nelle scuole superiori di Trieste
Uno dei punti centrali riguarda il progetto di autodifesa nelle scuole, iniziativa che l’assessore Caterina De Gavardo ha definito particolarmente importante per l’amministrazione comunale. Secondo quanto spiegato dalla stessa De Gavardo durante l’incontro, si tratta di un progetto nato diversi anni fa all’interno della polizia locale di Trieste, dove alcuni operatori erano già formati come istruttori di tecniche operative di autodifesa.
Nel tempo, ha sottolineato l’assessore alla sicurezza, la domanda di formazione è cresciuta in modo significativo. La polizia locale ha infatti scelto di formare progressivamente tutto il corpo in tecniche operative, mentre allo stesso tempo è aumentata la richiesta da parte delle scuole superiori della città.
“Questo progetto esisteva già, ma inizialmente coinvolgeva poche scuole”, ha spiegato Caterina De Gavardo, precisando che in passato le attività erano rivolte soprattutto a istituti con una maggiore presenza di studentesse. L’aumento delle richieste ha però portato ad ampliare il numero dei formatori.
Oggi la polizia locale di Trieste può contare su 17 istruttori di autodifesa, tutti operatori del corpo che hanno seguito una formazione specifica. Gli istruttori provengono da diversi reparti della polizia locale, tra cui il gruppo di polizia ambientale, il reparto motorizzato e il nucleo interventi speciali.
Durante le attività nelle scuole vengono organizzate tre lezioni pratiche, generalmente nelle palestre degli istituti, nelle quali gli istruttori insegnano ai ragazzi a riconoscere situazioni di rischio, a evitarle e a conoscere alcune semplici tecniche di autodifesa. “Sono lezioni che hanno un grandissimo riscontro sia tra gli insegnanti sia tra i ragazzi”, ha dichiarato De Gavardo.
Formazione degli armieri nella polizia locale
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della formazione interna al corpo della polizia locale di Trieste, in particolare con riferimento agli operatori specializzati nella gestione delle armi.
Secondo quanto illustrato dall’assessore, all’interno del corpo sono stati formati sette armieri, operatori con competenze specifiche che si occupano della manutenzione straordinaria dell’armamento in dotazione alla polizia locale.
De Gavardo ha ricordato che la polizia locale è ormai completamente armata da diversi mesi, circostanza che ha reso necessaria la presenza di personale con competenze tecniche dedicate. Gli operatori del corpo sono in grado di gestire la manutenzione ordinaria delle armi, mentre gli armieri intervengono nelle operazioni più complesse, come la sostituzione di componenti o l’adattamento delle armi alle caratteristiche individuali degli operatori.
Regolamento di polizia urbana, le modifiche in arrivo
Un altro tema affrontato riguarda le modifiche al regolamento di polizia urbana di Trieste, che saranno discusse in consiglio comunale.
Come ha spiegato l’assessore Caterina De Gavardo, il regolamento rappresenta l’insieme di norme che disciplinano la convivenza civile in città. Il testo attuale risale nella sua struttura principale al 2017, ma nel corso degli anni è stato già aggiornato con diverse modifiche.
La nuova revisione prevede alcune novità. Tra queste l’estensione delle zone soggette a Daspo urbano, che dovrebbero includere anche l’area dell’ex Porto Vecchio, oggi Porto Vivo, considerata una zona particolarmente frequentata della città.
Il regolamento introdurrà inoltre la possibilità per i cittadini di aderire al controllo di vicinato, definito dall’assessore uno strumento di cittadinanza attiva e di sicurezza partecipata, oltre che di solidarietà tra residenti.
Sono previste poi alcune modifiche sui comportamenti vietati nello spazio pubblico. Tra queste il divieto di circolare a petto nudo nel centro cittadino e il divieto di installare le cosiddette key box sui beni pubblici. Si tratta delle scatoline utilizzate per custodire le chiavi degli alloggi turistici, che secondo quanto spiegato dall’assessore possono contribuire al degrado urbano e danneggiare l’arredo cittadino.
Danneggiamenti e comportamenti vietati su fontane e statue
Nel corso della trasmissione si è parlato anche dei comportamenti che riguardano fontane e monumenti cittadini, come le segnalazioni relative a persone che salgono sulle statue o entrano nelle fontane.
Secondo quanto ricordato da Caterina De Gavardo, si tratta di comportamenti già vietati dal regolamento di polizia urbana. L’assessore ha spiegato che la revisione delle sanzioni potrebbe essere valutata, ma ha sottolineato soprattutto l’importanza delle segnalazioni immediate alla sala operativa della polizia locale, in modo da consentire un intervento tempestivo degli agenti.
L’intervento rapido, ha spiegato De Gavardo, può evitare danni anche rilevanti ai beni pubblici, che comporterebbero costi per l’intera collettività.
Educazione stradale nelle scuole di Trieste
Tra le attività storiche della polizia locale figura anche l’educazione stradale nelle scuole, un progetto che prosegue da decenni e che continua a essere sviluppato con iniziative rivolte agli studenti.
Quest’anno, come ha spiegato l’assessore, le attività si concentrano soprattutto sulle scuole dell’infanzia e sugli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, cioè coloro che si avvicinano alla patente.
Durante gli incontri vengono affrontati temi come la sicurezza stradale, la responsabilità alla guida e i rischi legati a distrazioni come l’uso del cellulare o all’abuso di alcol quando si guida. Gli operatori della polizia locale utilizzano anche filmati di incidenti realmente avvenuti a Trieste per analizzare insieme ai ragazzi le dinamiche e discutere le corrette pratiche di comportamento.
Più controlli con l’arrivo della stagione turistica
Infine l’assessore ha parlato delle attività della polizia locale di Trieste nei mesi primaverili, periodo nel quale si registra un aumento dei flussi turistici in città.
Con l’avvicinarsi delle festività e dei ponti primaverili, ha spiegato De Gavardo, cresce l’attività legata alla gestione del traffico e ai controlli stradali. A queste si affiancano le attività ordinarie del corpo, che comprendono il contrasto al degrado urbano, i controlli sulle strutture ricettive, sulla movida, sui dehor e le attività della polizia ambientale per la tutela dell’ambiente e degli animali.
“La polizia locale va al passo con la città”, ha dichiarato l’assessore Caterina De Gavardo, sottolineando come Trieste sia una realtà caratterizzata da numerosi eventi e attività, che richiedono una presenza costante delle forze impegnate nel controllo del territorio.
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