Consalvo (Porto Trieste), serve un progetto Adriatico per le crociere
Sulle crociere "vedrei un 'progetto Adriatico'". E' quanto ha auspicato il neo presidente del porto di Trieste, Marco Consalvo, rispondendo a una domanda sulle sinergie possibili tra i porti dell'Adriatico durante un incontro promosso a Trieste dal Pd. "Possibile che nell'Adriatico non ci sia un piano completo per le crociere che tenga conto degli interessi e delle caratteristiche di Bari, Ravenna, Venezia e Trieste? - ha osservato Consalvo - ogni territorio si fa un'idea del suo terminal crocieristico, che costa tantissimi soldi e nel caso in cui si debba spostare costa anche di più. Bisogna parlare con gli operatori, capire che mercato è e poi questi investimenti pubblici come verranno affidati". L'idea del neopresidente è che "dal governo, ci sia un finanziamento, una valutazione del mercato e poi un accordo tra i Porti italiani". Tra i temi affrontati anche il corridoio Imec e il Far East, che "sono prospettive fondamentali": "è evidente che le caratteristiche di Trieste sono un flusso internazionale verso l'Europa centrale e orientale, che può diventare un flusso essenziale. Vediamo che tempi ci sono". E "in prospettiva" anche il Mercosur può essere "interessante". In generale, "in un mondo competitivo noi dobbiamo essere pronti con un'infrastruttura adeguata". "Il porto è stretto, lo allargheremo con una serie di investimenti". E ancora: "Oggi Suez ha 70% in meno di traffici, la ripresa significherebbe molto per il porto Trieste". Parlando del Pnrr, Consalvo ha sottolineato che "i lavori sono in linea con i tempi". Inoltre "lavoriamo su un masterplan solo ferroviario": "Oggi abbiamo 11mila movimenti che corrispondono a circa il 50% di tutti i movimenti ferroviari del Fvg. Ho incontrato Rfi: con gli investimenti oggi in programma e finanziati, compresi quelli per la stazione di Servola, possiamo arrivare a 25mila". "La Stazione di Servola è determinante per il futuro del porto", ha quindi sottolineati. Il progetto rientra tra i complementari del Pnrr: in questo caso, ha spiegato, "la gara è stata stoppata anche perchè mancava il presidente del Porto. Devo comprendere se ci sono altre motivazioni: nelle prossime settimane conto di capire con il ministero e anche con il Mef se questi soldi sono garantiti e se i tempi di realizzazione siano compatibili con i 190 milioni del finanziamento. Se la data di scadenza dei complementari non consente la realizzazione nei tempi corretti dell'opera poi diventa un problema". Infine un passaggio sulla riforma del sistema portuale varata dal governo: "si ha bisogno di un progetto di riforma, la vedo come un'occasione", ha concluso. (ANSA). FMS ANSA