Alle prime luci del nuovo anno il mare di Barcola diventa rito: il tuffo che sfida il gelo (VIDEO)
Alle prime luci dell’alba del 2026, mentre Trieste si risvegliava lentamente dopo la notte di Capodanno, il mare di Barcola è tornato protagonista di uno dei riti più amati della città. Sul molo G, Aleksandar, fedele alla tradizione da oltre dieci anni, ha rinnovato il consueto tuffo di buon auspicio, trasformando il primo mattino dell’anno in un momento di coraggio e simbolismo.
Il rito che apre l’anno tra silenzio e applausi
Erano circa le 8 del mattino quando Aleksandar si è presentato sul molo, avvolto nell’accappatoio e circondato da pochi spettatori, anch’essi temprati dal freddo. Qualche sorriso, qualche parola scambiata con i presenti, poi la decisione. Senza esitazioni, il salto nelle acque gelide del golfo, accolto dagli applausi di chi assisteva dalla riva.
Un gesto rapido, essenziale, che racchiude lo spirito con cui Trieste affronta l’inizio del nuovo anno.
Barcola, il mare come identità e promessa
Barcola non è soltanto un luogo, ma un simbolo profondo della città. Qui il mare rappresenta inizio e continuità, sfida e rifugio. Il tuffo di Capodanno diventa così un messaggio collettivo: affrontare il nuovo anno con determinazione, anche quando le condizioni sono difficili.
Non è solo una prova fisica, ma un modo per ricordare che ogni ripartenza richiede coraggio.
Un augurio che parte dal mare e arriva alla città
Il tuffo di Aleksandar è ormai un appuntamento riconosciuto, un rito semplice ma carico di significato che negli anni ha saputo coinvolgere e incuriosire. Un augurio silenzioso, che dal mare si estende a tutta Trieste, invitando ad affrontare il futuro con forza e leggerezza.
I numeri del tuffo di Capodanno
Il tuffo si è svolto il 1° gennaio 2026, alle ore 08:20.
La temperatura dell’acqua era di 4,8 gradi, mentre quella esterna di 3,5 gradi.
Uno spettacolo che, ancora una volta, ha trasformato il freddo in energia e il mare in un segno di buon auspicio.
Buon anno, Trieste, dal tuo mare e da chi continua a renderlo protagonista anche nel giorno più freddo dell’anno.
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