Al Burlo gli screening sensoriali diventano digitali e smart
Le difficoltà sensoriali sono frequenti e, spesso, invisibili: non sempre s’individuano alla nascita o nei primi anni del bambino, rischiando di compromettere lo sviluppo della comunicazione, dell’apprendimento e delle relazioni. La scienza è chiara: solo attraverso uno screening universale, una sorveglianza strutturata nel tempo, una diagnosi precoce e interventi tempestivi, è possibile offrire a ogni bimbo pari opportunità di crescita, valorizzando al massimo il suo potenziale. Fondamentale, poi, un approccio multidisciplinare, che sappia prendere in carico i più piccoli in un percorso condiviso con le loro famiglie.
Per questo, i professionisti dell’IRCCS materno - infantile Burlo Garofolo hanno messo a punto il progetto iNEWSENSE FVG (innovativeNEWborn SENsory ScrEening FVG), recentemente approvato e finanziato dal bando della Regione Friuli Venezia Giulia per la ricerca Sostegni a progetti di validazione di idee e tecnologie innovative, con avvio ufficiale delle attività previsto a fine mese. L’obiettivo è implementare e validare un nuovo modello integrato di screening neonatale per udito, vista e infezione congenita da Citomegalovirus (cCMV), affrontando in modo coordinato condizioni che, alla nascita, possono essere clinicamente silenti ma che, se non intercettate precocemente, possono incidere in modo significativo sullo sviluppo dei bambini.
Il progetto rappresenta l’unione delle competenze all’interno del Burlo e della rete regionale, a partire dall’esperienza maturata dalla Struttura di Audiologia e Otorinolaringoiatria dell’IRCCS materno - infantile, diretta dalla dottoressa Eva Orzan, punto di riferimento nazionale e internazionale nell’ambito dello screening uditivo e della cura chirurgica e protesica delle sordità. Grazie a competenze cliniche e di ricerca di altissimo livello, l’istituto ha costruito un modello di eccellenza che integra innovazione tecnologica, intervento precoce, multidisciplinarietà e attenzione costante al paziente e alla sua famiglia. Qui i test non sono un atto isolato, ma l’inizio di un percorso di presa in carico, fondato sulle migliori evidenze scientifiche e su una solida rete di collaborazione regionale tra audiologi, otorinolaringoiatri, neonatologi, pediatri, logopedisti, audiometristi e audio protesisti, che può contare sul Burlo come centro di coordinamento.
Nell’ambito di iNEWSENSE FVG, l’Audiologia del Burlo, ideatrice e coordinatrice del progetto, lavora in sinergia con le strutture di Epidemiologia clinica (diretta dal dottor Luca Ronfani), Neonatologia e Terapia Intensiva neonatale (guidata dalla dottoressa Laura Travan), Oculistica (in particolare con la dottoressa Paola Michieletto) e Microbiologia avanzata traslazionale (guidata dalla professoressa Manola Comar).
PIATTAFORMA DIGITALE. Elemento fortemente innovativo è lo sviluppo di una piattaforma digitale dedicata alla gestione del percorso diagnostico e alla sorveglianza audiologica, oculistica e dell’infezione congenita da CMV fino al terzo anno di vita dei bimbi. Si tratta di un avanzamento significativo rispetto ai modelli tradizionali: rende oggettivo e controllato lo screening uditivo e visivo, riduce il carico di lavoro degli operatori sanitari e permette d’integrare i risultati degli screening dei due organi di senso in profili personalizzati per ogni bambino.
Grazie a questo strumento sarà possibile garantire un monitoraggio continuo e collegare in maniera efficace ospedale e territorio, favorendo interventi sempre più precoci, personalizzati ed equi, in linea con i più avanzati modelli di sanità digitale, senza mai trascurare la qualità, l’appropriatezza delle cure e l’alleanza terapeutica con le famiglie.
iNEWSENSE FVG. Il progetto si pone come modello unico e altamente innovativo nel panorama nazionale ed europeo: rappresenta un investimento strategico di medio-lungo termine nella presa in carico dei bambini e costituisce un esempio concreto di collaborazione interdisciplinare, all’interno dell’IRCCS e con le strutture pediatriche e otorinolaringoiatriche regionali. La piattaforma punta a ottimizzare tempi e risorse nei processi di screening, sorveglianza e prevenzione dei danni sensoriali e s’inserisce in un percorso d’innovazione clinica e tecnologica che, da tempo, caratterizza l’Audiologia del Burlo dove, ormai da anni, sono stati integrati nella pratica clinica la chirurgia assistita da tecnologie robotiche, sistemi di teleassistenza e modelli organizzativi ad alta specializzazione, a supporto di trattamenti sempre più sicuri, efficaci e personalizzati.
UN PO’ DI NUMERI. Il Centro di Audiologia del Burlo Garofolo segue più di mille bambini e adolescenti con difficoltà uditive permanenti provenienti da tutta Italia e ha eseguito oltre 325 interventi di impianto cocleare pediatrico, una tecnologia avanzata, eseguita con tecniche mini-invasive, che consente ai bimbi con gravi sordità di accedere precocemente al mondo dei suoni e del linguaggio.
La struttura, inoltre, partecipa attivamente a progetti di ricerca nazionali e internazionali, con un approccio orientato all’impatto sulla vita delle persone. Gli studi contribuiscono concretamente al rinnovamento dei modelli di cura, affrontando problemi reali e integrando competenze cliniche, tecnologiche e organizzative. Perché ogni giorno, ogni suono, ogni bambina e ogni bambino contano.
Per il Burlo, l’innovazione ha valore solo se si traduce in terapie concrete e tempestive, rafforzando la missione di garantire a tutti i bambini del Friuli Venezia Giulia e non solo il diritto di ascoltare, comunicare e crescere al massimo del loro potenziale.