Sicurezza stradale, gruppo PD: è importante fare uno sforzo collettivo

Sicurezza stradale, gruppo PD: è importante fare uno sforzo collettivo

 "Il tema della sicurezza stradale e dei pericoli ai quali sono esposti soprattutto i cosiddetti soggetti deboli è un triste e doloroso dato, noto ormai da tempo e che purtroppo viene troppe volte ricordato da incidenti più o meno gravi. In questo senso, non ci tiriamo indietro di fronte alla richiesta della Maggioranza di implementare gli sforzi per fare di più a favore della sicurezza, convinti della necessità di uno sforzo collettivo. Allo stesso modo, nell'ottica di un giusto e sperato equilibrio, l'auspicio è che si tenga conto anche delle proposte di buon senso che provengono dalle Opposizioni". Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Massimiliano Pozzo, Laura Fasiolo, Nicola Conficoni e Diego Moretti (Pd) a margine della discussione odierna sulla mozione sulla sicurezza stradale nei centri abitati del Friuli Venezia Giulia, presentata dal Centrodestra.

Secondo Pozzo, "la sicurezza stradale è un macro tema che richiede diversi approfondimenti e contributi che in più occasioni sono giunti da più parti, compreso il gruppo del Pd, spesso inascoltato. Il problema è certamente sentito in maniera pesante tanto nei centri abitati, quanto nelle arterie viarie principali, compresa quindi la viabilità regionale e penso a proposte e interrogazioni che ho portato, per esempio sulla Ss14 Palazzolo Precenicco Latisana, e sulle strade regionali 353 Pozzuolo-Mortegliano-Muzzana e 56 Pradamano-Buttrio-Manzano su cui servirebbe un maggiore sforzo per interventi di messa in sicurezza. Giusto un approfondimento sui centri abitati e in questo senso apprezziamo l'azione di chi ha proposto la mozione aggiungendo la firma".

La Fasiolo evidenzia "il ruolo centrale delle istituzioni scolastiche: le scuole sono certamente il collettore di input e tematiche riguardanti questa problematica sul quale è necessario un approccio integrato e un'attenzione verso i luoghi dove vengono attuate da tempo buone pratiche. Allora si guardi a Trento e Bolzano dove ci sono esperienze avanzate. E poi l'utilizzo delle tecnologie, dell'illuminazione che resta comunque uno dei maggiori elementi di sicurezza e sulla quale in diversi casi siamo ancora carenti".

Per Conficoni "il tema è sicuramente centrale e il pensiero va in primis alle vittime della strada. Accanto a questo, c'è anche la possibilità di spingere un cambio culturale sul modo di spostarsi, incentivando il trasporto pubblico, ma anche la mobilità lenta. Ed è qui che ritorna la questione sicurezza, perché per incentivare comportamenti virtuosi è necessario che si investa in questo senso. Di proposte per interventi strutturali ce ne sono state anche da parte nostra, come l'emendamento alla Stabilità bocciato che chiedeva una continuità di investimenti nel bando zone 30 in ambito urbano, oppure la richiesta sull'autovelox fisso sulla strada che collega Pordenone a Oderzo, ancora in attesa di essere installato. Ben vengano quindi le sollecitazioni della Maggioranza, che però fatte oggi dal Centrodestra evidenziano che la Giunta avrebbe potuto fare di più".

Per il capogruppo Moretti "va ricordato che su questo tema, a livello nazionale si è finora legiferato sull'onda dell'emozione del momento, il che è un limite. La legge che dieci anni fa ha introdotto l'omicidio stradale è positiva perché ha affrontato un tema reale, ma oggi, sui reati minori, si rende necessario un intervento del legislatore nazionale per alleggerire il maggiore
carico sui tribunali". Secondo Moretti "bisogna però essere coerenti con quello che vogliamo e diciamo: non si può pretendere più autovelox e zone 30 e poi protestare quando ci sono. Abbiamo sempre riconosciuto alla Regione di avere investito molto sulla sicurezza stradale, segnaletica in primis, ma è necessario che la Maggioranza sia più aperta quando qualche proposta arriva dalle Opposizioni".
ACON/COM/rcm