Eccidio Avasinis: Zilli: "La memoria guida alla pace"

Eccidio Avasinis: Zilli: "La memoria guida alla pace"

"L'ottantunesimo anniversario dell'Eccidio di Avasinis è una testimonianza di memoria importante che parte da questo piccolo borgo friulano per ricordarci che abbiamo ancora bisogno di chiederci quali siano le ragioni della barbarie e, soprattutto, di consegnare alle giovani generazioni un messaggio di pace e di responsabilità". Sono le parole dell'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che questa mattina ha presenziato ad Avasinis di Trasaghis alla cerimonia commemorativa dell'81° anniversario dell'Eccidio di Avasinis. "Questa ferita, ancora oggi inspiegabile, appartiene alla storia profonda della nostra gente friulana e continua a interrogarci su ciò che possiamo fare affinché tragedie come questa non si ripetano. Ricordare le vite spezzate di donne, bambini, anziani e innocenti significa trasformare la memoria in impegno, in educazione alla pace, in rispetto del prossimo e in consapevolezza civile", ha sottolineato Zilli.

L'assessore ha evidenziato il valore della partecipazione popolare, accanto alla presenza delle istituzioni, delle associazioni combattentistiche e d'arma e della comunità locale. "È stata grande la partecipazione che oggi ha accompagnato questa giornata. Ringrazio personalmente il sindaco di Trasaghis, Stefania Pisu, per aver voluto rafforzare ancora una volta il legame con i giovani e con le scuole, perché da luoghi come questo passi un messaggio chiaro: la libertà e la pace vanno custodite ogni giorno". Zilli ha quindi richiamato il ruolo educativo della memoria. "Come adulti, genitori e amministratori abbiamo il compito di portare i ragazzi in luoghi come Avasinis, affinché comprendano la storia, conoscano il sacrificio di chi è venuto prima di loro e ricevano gli strumenti per decifrare il presente e costruire il futuro. Le comunità custodiscono nella propria storia un patrimonio di valori che va trasmesso con orgoglio e responsabilità". "Rendere omaggio oggi alla gente di Avasinis - ha concluso l'assessore - vuol dire mantenere viva una memoria che deve restare impressa nelle nostre menti e nelle nostre anime. Da questa ferita deve continuare a nascere un richiamo alla pace, alla libertà e alla responsabilità verso il domani".