Giorgi attacca: “Psicopatici con bandiere jugoslave in piazza Unità, serve unità nazionale”
Accende il dibattito politico cittadino l’intervento social del consigliere comunale Lorenzo Giorgi, che ha commentato con toni molto forti quanto avvenuto a Trieste durante le celebrazioni del 25 aprile.
Nel suo messaggio, Giorgi ha espresso una posizione netta, utilizzando parole destinate a far discutere.
“Situazioni vergognose e presenza di estremismi”
“Dopo le vergognose situazioni viste per il 25 aprile, ormai monopolizzato da estremismi che non hanno senso”, afferma il consigliere, sottolineando come, a suo avviso, la ricorrenza stia assumendo connotazioni divisive.
Un passaggio che introduce il punto più controverso del suo intervento.
Le parole su “psicopatici e malati mentali”
Nel suo commento, Giorgi ha fatto riferimento alla presenza in piazza di persone con bandiere jugoslave, utilizzando espressioni molto dure.
“Psicopatici con le bandiere jugoslave, gente che evidentemente ha gravi problemi di salute mentale”, ha dichiarato.
Parole che hanno immediatamente acceso il confronto pubblico, per il loro contenuto e per i toni utilizzati.
“Ripartire dai simboli dell’unità nazionale”
Accanto alle critiche, il consigliere ha indicato anche quella che considera la strada da seguire.
“Dobbiamo ritrovare l’unità nazionale, partendo dai nostri simboli, dalla bandiera e dall’Altare della Patria”, ha spiegato.
Un appello che si collega alla sua visione di una ricorrenza da vivere in modo più condiviso.
L’inno e il richiamo all’identità nazionale
Giorgi ha inoltre invitato a riscoprire i simboli ufficiali dello Stato.
“Dobbiamo ritrovare l’unità cantando l’inno degli italiani, Fratelli d’Italia, l’inno di Mameli”, ha affermato.
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