Bufera su Presidente V Circoscrizione: “Foibe, posizioni antisemite e giustizia, posizioni inaccettabili”
Clima acceso e parole pesanti nella mattinata di sabato 2 maggio 2026 a Campo San Giacomo, dove si è tenuta una conferenza stampa che ha portato al centro del dibattito politico cittadino la figura della presidente della Quinta Circoscrizione del Comune di Trieste.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata la presentazione di una mozione che prende di mira alcune dichiarazioni pubbliche ritenute incompatibili con il ruolo istituzionale.
“Foibe, Giorno del ricordo e giustizia: posizioni divisive”
Durante la conferenza stampa è stato evidenziato come le prese di posizione contestate riguardino temi estremamente sensibili, tra cui la memoria delle foibe, il Giorno del ricordo e questioni legate alla magistratura.
“Si tratta di dichiarazioni che non possono essere condivise da chi rappresenta l’intera comunità”, è stato affermato nel corso degli interventi, sottolineando il rischio di creare fratture profonde nel tessuto cittadino.
“Chi rappresenta tutti deve essere imparziale”
Un concetto ribadito più volte riguarda il ruolo istituzionale della presidente.
“Chi ricopre una carica pubblica deve mantenere equilibrio e rispetto per tutti, evitando prese di posizione che dividono”, è stato detto durante la conferenza stampa.
Secondo quanto dichiarato, alcune di queste posizioni sarebbero state confermate anche in contesti istituzionali, alimentando ulteriormente la polemica.
Le richieste: rispetto delle istituzioni e del ruolo
I promotori dell’iniziativa chiedono un cambio netto di approccio.
“Serve un esercizio del ruolo improntato all’imparzialità e al rispetto delle istituzioni”, è stato sottolineato, con l’invito a evitare ulteriori interventi pubblici su temi ritenuti divisivi.
I firmatari della mozione
La mozione presentata risulta firmata da diversi esponenti politici locali. Tra i nomi indicati figurano:
Manuela Bertini, Giovanni Nasti, Emiliano Lopreato, Fabio Aloisi, Daniele Bordon, Giorgio Cecco, Monica Fabris, Paolo Silvari, oltre a Alessandro Tramarin e Roberta D’Ambrosi.
Un confronto destinato a proseguire
La vicenda segna un nuovo capitolo di tensione nel panorama politico triestino, destinato a svilupparsi nei prossimi giorni anche nelle sedi istituzionali.
Resta ora da capire quali saranno le eventuali repliche e gli sviluppi di una vicenda che si preannuncia tutt’altro che conclusa.