Doglia: «Province indispensabili per territorio», Governa: «Sì, ma con funzioni nuove e vere autonomie» (VIDEO)
Nel corso di un confronto serale su Trieste Cafe dedicato ai temi amministrativi e alla viabilità a Trieste, Anastasia Doglia per Forza Italia e Arturo Governa per Azione hanno discusso il ritorno delle province e le ipotesi di riorganizzazione del traffico cittadino. Il dibattito ha messo al centro il ruolo degli enti intermedi, le competenze sul territorio e le possibili trasformazioni della mobilità urbana, con posizioni articolate ma in diversi passaggi convergenti.
Il ritorno delle province nel dibattito politico
Sul tema del ripristino delle province, entrambi gli esponenti si sono espressi in modo favorevole, pur evidenziando impostazioni diverse. Secondo quanto comunicato da Doglia, l’ente intermedio rappresenterebbe un collegamento tra Regione e Comuni, utile per gestire settori come edilizia scolastica, infrastrutture locali e strade provinciali. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come alcune competenze siano rimaste in una fase di transizione e come un livello amministrativo intermedio possa contribuire a una pianificazione più strutturata.
Governa ha condiviso l’utilità di un ente intermedio, ma ha evidenziato che le nuove province non dovrebbero essere una replica del passato. L’accento è stato posto sulla necessità di definire funzioni chiare e una reale autonomia decisionale e finanziaria, evitando che l’ente si limiti alla sola gestione di trasferimenti. Nel dibattito è stato richiamato il tema della responsabilizzazione amministrativa e della capacità di fornire risposte concrete ai cittadini.
Funzioni chiave e competenze territoriali
Tra le funzioni ritenute centrali, Doglia ha indicato in particolare la gestione delle scuole superiori, delle infrastrutture e delle strade, ambiti che secondo la sua posizione potrebbero trovare una collocazione più definita con il ritorno delle province. L’ente verrebbe visto come un supporto operativo capace di snellire alcuni passaggi burocratici e di affiancare gli altri livelli istituzionali.
Governa ha aggiunto un ulteriore elemento, indicando il possibile ruolo di coordinamento nelle procedure complesse e nelle grandi gare, soprattutto in contesti in cui i Comuni possono trovarsi in difficoltà organizzativa. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come una struttura intermedia possa diventare un punto di riferimento per la gestione di partite amministrative rilevanti, a condizione che sia dotata di competenze e risorse adeguate.
Viabilità a Trieste e ipotesi di chiusura delle rive
Un secondo blocco del confronto ha riguardato la viabilità a Trieste, con riferimento alla possibile chiusura al traffico delle rive e alla riduzione dei parcheggi lungo il fronte mare. Governa ha sottolineato che misure di questo tipo dovrebbero inserirsi in una visione complessiva che tenga insieme flussi di traffico, parcheggi alternativi e fruizione dello spazio urbano. Senza un quadro generale, secondo quanto espresso, le singole proposte rischierebbero di restare isolate.
Doglia ha richiamato l’esperienza di città dove l’accesso al centro è supportato da parcheggi di interscambio e da un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici. Nel dibattito è stato evidenziato come un eventuale cambiamento richiederebbe un percorso graduale e una trasformazione delle abitudini, sia per i residenti sia per chi raggiunge la città.
Clima del confronto e momenti istituzionali
Il confronto si è svolto in un clima di dialogo istituzionale, con scambi diretti ma toni moderati. Nel corso della trasmissione è stato dedicato un momento di ricordo a Veronica Abrami, con un pensiero rivolto alla famiglia, e successivamente è stata data notizia della scomparsa del giurista Paolo Cendoni, con un saluto ai familiari. Il dibattito ha mantenuto un taglio di cronaca politica, focalizzato sui contenuti amministrativi e sulle prospettive organizzative per la città.
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