Messa di Natale 2 ore prima, Porro: "Offesa a cristianità, non rubateci il Santo Natale"

Messa di Natale 2 ore prima, Porro: "Offesa a cristianità, non rubateci il Santo Natale"

Pubblichiamo da Salvatore Porro


la volgare dichiarazione del ministro Francesco Boccia che da
pseudo cattolico invita a seguire la Messa due ore prima o far nascere Gesù
bambino due ore prima non è eresia, è offendere la cristianità mondiale e oltre
un miliardi di cattolici nel mondo.

Come cattolico –mariano e praticante mi
permetto di ricordare a tutti, dal governo attuale a tutti gli ecclesiastici,
che l’uomo che vuol ergersi contro Dio non fa mai una buona fine. Senza
aspettare il giudizio divino dopo la morte già in questa vita l'arroganza
contro Dio si sconta duramente.

Novembre 1854: Urbano Rattazzi, Ministro dell’
Interno del governo Cavour, presenta alla Camera dei Deputati una proposta di
legge – detta “legge dei frati” – che prevede la soppressione degli ordini
religiosi non aventi fini assistenzialistici e l’incameramento dei loro beni da
parte dello Stato.

La legge Rattazzi dello schieramento “Sinistra storica”
venne approvata 23 ottobre 1859, la monarchia sabauda, che volle realizzare l’
unità d’Italia contro la Chiesa, non solo invadendo a annettendo violentemente
l’allora Stato della Chiesa ma legiferando contro la Religione cattolica,
sopprimendo ordini religiosi, rapinandone i beni e perseguitando i sacerdoti - 
finì ingloriosamente, secondo la profezia di S. Giovanni Bosco, che ne aveva
predetto la caduta entro quattro generazioni, l’ultima delle quali, oltre
tutto, com’è noto durò solo un mese sul trono.
Umberto II (il “re di maggio”
che regnò solo un mese e poi andò in esilio)

Ma anche la Democrazia Cristiana,
che si rese responsabile dei più vergognosi cedimenti al laicismo, accettando e
promulgando le leggi sul divorzio e sull’aborto, finì nell'ignominia venendo
travolta dagli scandali di “Mani pulite 1992”. I democristiani videro il loro
partito, quello di maggioranza relativa per anni, naufragare nella vergogna e
dissolversi miseramente.

Dall’inizio del coronavirus, è sotto gli occhi di
tutti
1) che la Chiesa cattolica abbia accettato le limitazioni e, anzi, si
sia dimostrata più realista del re;

2) che, a fronte di palesi abusi da parte
delle autorità civili, che alcuni vescovi si sono schierati con lo Stato e non
con i santi sacerdoti e i fedeli che hanno subito la prepotenza del governo
spintosi sino ad infrangere il diritto al culto e a calpestare la libertà
religiosa.

3) è stato violato da parte del governo guida Conte l’art. 2 della
revisione del Concordato tra la Santa Sede e lo Stato Italiano si legge: “La
Repubblica italiana riconosce alla Chiesa cattolica la piena libertà di
svolgere la sua missione pastorale, educativa e caritativa, di evangelizzazione
e di santificazione. In particolare è assicurata alla Chiesa la libertà di
organizzazione, di pubblico esercizio del culto, di esercizio del magistero e
del ministero spirituale nonché della giurisdizione in materia ecclesiastica”.



Concludo invitando a mani giunte e in ginocchio, uomini del governo e uomini
di Chiesa, fermatevi, non rubate il santo Natale, cioè la nascita di Nostro
Signore Gesù Cristo.

Don Bosco scriveva libri, opuscoli, memorie… nel 1855
scrisse anche questa frase, anch’essa premonitrice:

“La famiglia di chi ruba a
Dio è tribolata e non giunge alla quarta generazione”.

Trieste, 5 dicembre
2020

Salvatore Porro

=^=^=^=^=^=^^=

Buongiorno Direttore,
spinto da
centinaia di telefonate di amici, parenti e conoscenti rimasti sconcertati
sulla triste decisione del Ministro Boccia il quale ritiene che Gesù Bambino
debba nascere quando lo dice lui, come cattolico praticante mi permetto di dire
al ministro che far nascere il Nostro Gesù Cristo alle ore 18.00 o alle 19 o
alle 22.00 di dicembre, per cui a quell’ora scatta il coprifuoco,  quando il
virus del Covid-19 (secondo il governo e il Vaticano)  non è ancora in libera
uscita. E’ una offesa che grida vendetta al cielo.

Nel  Vetus Ordo  si parla
espressamente di Messa della mezzanotte, nel 1970 con l'entrata in vigore del
Messale di papa Paolo VI a seguito della riforma liturgica, si distinguono
quattro tipologie di celebrazioni:
1)la s. Messa vespertina del 24 dicembre –
considerata la prima messa di Natale-.
2) la s. messa della notte,
3) la s.
messa dell’aurora,
4) la s. Messa del giorno.
Ora, è evidente che la s. messa
della notte, secondo il nuovo rito deve essere celebrata successivamente a
quella vespertina – con la quale inizia il tempo liturgico del s. natale –
ossia tra il tramonto del sole e l’alba.

Faccio proprio le fortificanti parole
dell’umile e fedele coraggioso vescovo Giovanni D’Ercole che dell’interno sua
curia ha GRIDATO!:
La Chiesa non è un luogo di contagio non bisogna far passare
questa idea Comitato scientifico ma chi ve l’ha detto che la Chiesa è un luogo
dei contagi?
L’esperienza nostra ci dice che la Chiesa non è luogo di contatto
almeno la mia esperienza di vescovo mi dice questo.
E poi noi siamo persone
serie ci teniamo alla salute della gente, è un diritto per la gente andare in
Chiesa, per cui è un arbitrio, è una è una dittatura quella di impedire il
culto perché è un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione. Su questo
non possiamo fare sconti.
Noi siamo persone serie, per cui abbiamo bisogna del
diritto al culto ce lo diate, seno ce lo prendiamo e se lo prendiamo è solo un
nostro diritto.

Come cattolico-mariano-medjugorjano, credo fortemente negli
avvertimenti e nei messaggi che la Regina del Cielo, della Pace, e della
Famiglia lancia giornalmente ai suoi  umili e poverissimi veggenti, da  Loudes
a Fatima, alla Beata Anna Caterina Emmeriche, alla Beata Elena Aiello, Alla
Nostra Signora del Monte Carmelo di Garabandal, alla Nostra Signora di Kibeho,
a Ghiaie di Bonate (BS), alla Nostra Signora di Kibeho ("Io sono la Madre del
Verbo"), ai veggenti de La Salette Melania Calvat e a Massimo Giraud, alla
mistica Anna Maria Taigi, al  veggente di Avola Giuseppe Auricchia, ai sei
veggenti di Medjugorje (che ho il dono di essere un loro amico), alla Madonna
della Rivelazione delle Tre Fontane in Roma veggente Bruno Cornacchiola, ai
veggenti della famiglia Gregori Fabio e Jessica, apparsa nella  piccola
parrocchia di Sant’Agostino a Pantano, per 15 volte tra il 2 febbraio e il 15
marzo 1995, che attualmente custodisce in una teca blindata la statua della
Vergine che ha lacrimato sangue.
La parrocchia è stata eretta a Santuario
mariano.

La buonanima del vescovo Mons. Gerolamo Grillo, (ho parlato
telefonicamente con lui) faticò ad accettare anche le apparizioni, tanto che la
piccola Jessica gli disse: «La Madonna mi ha detto che hai un cuore di pietra».
Allora il vescovo mise alla prova la Madonna chiedendole di rivelare alla
bambina un segreto noto solo a lui. «Jessica gli riferì in seguito a nome della
Madonna non uno ma diversi fatti che riguardavano la sua persona». Sconvolto,
Grillo chiese udienza a Giovanni Paolo II che lo ammonì:  «Voi vescovi italiani
avete la testa dura».

Ecco perchè allego il file contenente la foto, con la
preghiera di divulgarla, e l’invito della Regina della Pace di Medjugorje a
rispettare il santo Natale. Messaggio straordinario del 23 dicembre 1981 (sei
mesi dalla prima apparizione).
LA MESSA DI NATALE SIA CELEBRATA A MEZZANOTTE E
NON ALLA SERA: (di seguito la foto)

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