Degrado giardino di Guardiella, Pd: «Indispensabile riqualificare la zona, assemblea pubblica a San Giovanni»

Degrado giardino di Guardiella, Pd: «Indispensabile riqualificare la zona, assemblea pubblica a San Giovanni»

«A seguito della riunione tenutasi in Circoscrizione in data 12.02.2020 a cui hanno partecipato l'Assessore Giorgi, la Direttrice del Dipartimento delle Dipendenze dell’Azienda Sanitaria la dott.ssa. Balestra e gli operatori della Cooperativa La Collina, il Partito Democratico, poiché ritiene di esser stato 'attaccato' in modo poco rispettoso dai Consiglieri Medau e Perini di Fratelli d'Italia, desidera chiarire la propria posizione riassumendo gli eventi. Il Partito Democratico, ritenendo importante e urgente riqualificare le Aree Verdi di San Giovanni e della Rotonda del Boschetto, nel 2012 con la Giunta Cosolini aveva approvato un progetto per un'area giochi attrezzata da realizzare tra viale al Cacciatore e strada di Guardiella. Tale progetto, a seguito di numerose segnalazioni ricevute, ad una raccolta firme che ha coinvolto circa 1000 partecipanti, sentiti molti genitori del rione che preferiscono non portare i propri figli a giocare in un giardino tra due strade, con una conformazione del territorio difficile per la pendenza, la mancanza di scarichi fognari e di parcheggi, verificato che in quell’area sarebbe impossibile inserire un numero idoneo di giochi inclusivi come da normative vigenti, non appare attualmente più rispondente alle necessità dei cittadini». Lo sottolineano  Sandra Di Febo  Luca Salvati Elisabetta Schiavon Consiglieri del Partito Democratico della sesta circoscrizione

« I Consiglieri del PD - ancora -  della Sesta Circoscrizione, Di Febo, Salvati e Schiavon, con senso di responsabilità, nell'interesse prioritario della popolazione, piuttosto che della sigla politica, hanno dunque concordato sulla necessità di rivedere il progetto in questione e di programmare una serie d’incontri con il Dipartimento delle Dipendenze e i rappresentanti degli altri enti del territorio tramite la Circoscrizione, tenendo conto in primo luogo delle istanze della popolazione e del disagio causato dalla presenza nella zona di persone che assumono comportamenti al limite dell’illecito. Questa nuova posizione politica del Pd ha generato discussioni e contrasti in Circoscrizione, soprattutto con il Centro Destra. Inoltre, lunedì 17.02.2020 con la Presidente di Circoscrizione siamo stati ricevuti dal Questore, per parlare di sicurezza sul territorio: ci è stato riferito che la Polizia in un anno ha effettuato circa 213 interventi di controllo sulle persone presenti nel giardino e non sono stati riscontrati comportamenti inadeguati e nessuno ha impedito il lavoro della Polizia. Ci è stato detto che si tratta principalmente di un problema di 'decoro urbano', anch'esso rilevante per gli abitanti, gli studenti, i commercianti, ma non si è in presenza di un concreto pericolo per la loro sicurezza. A detto incontro non si è presentato alcun esponente del Centro Destra, che nella riunione del 12.02 aveva dichiarato di ritenere prioritaria la sicurezza dei cittadini! Per eventuali problemi la Questura invita tutti a chiamare il 112, la stessa cosa che può e deve fare una Guardia privata, di cui da Fratelli d'Italia viene invocata una maggiore presenza ma che in passato era già stata ritenuta inefficace dalla Giunta Dipiazza».

« Il PD - concludono -  della Sesta Circoscrizione ritiene indispensabile riqualificare la zona ed è favorevole al Progetto proposto dal Dipartimento delle Dipendenze dell’Azienda Sanitaria, che prevede il coinvolgimento delle persone presenti nel giardino grazie alla collaborazione della scuola Edile e di altri Enti del territorio. In particolare, il Pd chiede all’Amministrazione comunale, al Sindaco e agli Assessori Grilli e Lodi, di convocare un’assemblea pubblica a San Giovanni, all'aperto nell’area in questione, in cui illustrare in maniera precisa e puntuale i progetti di riqualificazione e che venga poi istituita una giornata di Consultazione Popolare, in cui i cittadini possano valutare con quali proposte si possa affrontare un problema che da almeno vent’anni impedisce una serena convivenza».