"Le stanze della musica allo Schmidl" edizione primavera 2026: appuntamenti con il conservatorio G. Tartini

"Le stanze della musica allo Schmidl" edizione primavera 2026: appuntamenti con il conservatorio G. Tartini

Nel segno della rinnovata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e il Conservatorio “Giuseppe Tartini”, è stata presentata questa mattina l'edizione Primavera 2026 del ciclo “Le stanze della musica”.

 

Alla conferenza stampa di presentazione, sono intervenuti l'assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste, Giorgio Rossi, il conservatore del Museo Schmidl, Stefano Bianchi, il direttore del Conservatorio “Tartini”, Sandro Torlontano e il giovane studente di violino del Conservatorio “Tartini” Daniel Leon che ha omaggiato i presenti con l'esecuzione del Capriccio No.9 di Paganini.

 

“Oggi presentiamo l’edizione primaverile 2026 del ciclo Le Stanze della Musica, in programma tutti i mercoledì di marzo e aprile. Gli appuntamenti si svolgeranno la mattina, su prenotazione, per le scuole, e nel pomeriggio saranno aperti al pubblico. Questa iniziativa nasce da una consolidata e proficua collaborazione con il Conservatorio “Giuseppe Tartini”, fondata sulla comune volontà di mettere in dialogo la straordinaria collezione di strumenti musicali del Teatro Civico – Museo Teatrale Carlo Schmidl con la didattica e la formazione musicale. La collezione conta quasi un migliaio di strumenti, includendo strumenti di tradizione popolare, tastiere storiche e strumenti di grande valore storico”, ha esordito il conservatore del Museo Schmidl, Stefano Bianchi.


“Grazie a un recente finanziamento regionale, avvieremo inoltre un importante intervento di restauro di alcune tastiere storiche della prima metà dell’Ottocento, che entreranno a pieno titolo nel circuito delle Stanze della Musica. La logica del progetto – ha continuato Stefano Bianchi - è quella di mettere in relazione le collezioni museali con le scuole di strumento del Conservatorio, favorendo l’incontro e il dialogo tra gli studenti del Conservatorio e quelli delle scuole. Gli strumenti del Museo vengono così raccontati attraverso esecuzioni musicali, realizzate sugli strumenti originali o su strumenti equivalenti, per illustrarne il funzionamento, la storia e il contesto musicale”. 

 

“Le stanze della musica sono il frutto di una solida e costante rete di relazioni e il rapporto con il direttore del Conservatorio “Tartini”, Sandro Torlontano e con il Conservatorio stesso è stato un vero e proprio crescendo in termini di qualità e di risultati raggiunti nel tempo. Siete un’eccellenza e testimoniate concretamente come la collaborazione sia capace di generare valore e risultati duraturi. Sono davvero fiero di quanto stiamo realizzando insieme”, ha detto l'assessore Giorgio Rossi. 

 

Il direttore del Conservatorio “Tartini”, Sandro Torlontanodopo aver ringraziato il Comune di Trieste e l'assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste, Giorgio Rossi ha sottolineato la grande opportunità offerta agli studenti con questa iniziativa.

“Il Conservatorio svolge un’intensa attività di produzione artistica: solo lo scorso anno abbiamo realizzato quasi 200 eventi, un dato particolarmente significativo per un’istituzione la cui missione primaria è la formazione. Il nostro compito principale è infatti quello di formare gli studenti, ma affianchiamo alla didattica un’importante attività di produzione artistica, perché riteniamo fondamentale che gli studenti possano fare esperienza diretta del palcoscenico. 

 

Calcare la scena, confrontarsi con il pubblico e con la dimensione performativa è parte integrante del percorso formativo e rappresenta una preparazione essenziale per quella che ci auguriamo diventi la loro futura professione. Questa è una delle tante occasioni e una delle cornici più belle, capace non solo di valorizzare il rapporto con le musiche del territorio, ma anche di rappresentare uno stimolo importante per avvicinare nuovi pubblici, in particolare i più giovani, alla musica”.


La formula è quella, già sperimentata con successo, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini, 4), presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.


Gli appuntamenti sono in calendario tutti i mercoledì dimarzo e di aprile (ad eccezione di mercoledì 8 aprile), e saranno proposti in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).


Per le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoria all'indirizzo di posta elettronicamuseoschmidl@comune.trieste.it


Si parte mercoledì 4 marzo con gli ottoni e i docenti Nicola Damin, Andrea Caretta e Massimiliano Morosini.


I successivi appuntamenti saranno dedicati alla fisarmonica(mercoledì 11 marzo, docente Corrado Rojaz), alcontrabbasso (mercoledì 18 marzo, docente Stefano Sciascia), al pianoforte (mercoledì 25 marzo, docente Reana De Luca), all’arpa (mercoledì 1 aprile, docente Nicoletta Sanzin), al clarinetto (mercoledì 15 aprile, docente Domenico Foschini), agli archi (mercoledì 22 aprile, docenti Federico Magris e Sinead Nava), all'oboe e al fagotto (mercoledì 29 aprile, docenti Pietro Milella e Sergio Lazzeri).


La partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero euro 5,00; ridotto euro 4,00; ridotto studenti euro 1,00; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.

Info: www.museoschmidl.it - museoschmidl@comune.trieste.it