Valvasone, sette portate medievali per la cena del 2 settembre

Valvasone, sette portate medievali per la cena del 2 settembre
Manca ormai meno di un mese all’attesissimo ritorno della rievocazione storica del Medioevo a Valvasone, che giunge quest’anno alla trentesima edizione e va in scena venerdì 2 settembre, sabato 3 e domenica 4. 
 
LA CENA. La cena medievale, prevista per la sera di venerdì 2, è uno degli appuntamenti cardine della manifestazione: sette portate medievali nell’atmosfera dell’antico convento dei Frati Servi di Maria, con l’accompagnamento di spettacoli d’arte. Nobili, inservienti, musici e giullari in abiti d’epoca ricreeranno l’atmosfera di un vero banchetto, intrattenendo e servendo gli ospiti fino a tarda sera.
Negli scorsi giorni si sono aperte le prenotazioni online per la cena medievale, avvenimento imperdibile e a numero chiuso, e per gli ingressi alla manifestazione. I biglietti si possono acquistare tramite il circuito Live Ticket: l’indirizzo è liveticket.it/fiabescacenavalvasone. 
Chi dovesse perdersi la cena medievale, però, non deve disperare: per tre giorni il borgo di Valvasone sarà punteggiato di taverne e locande che proporranno una ricca offerta di piatti medievali cucinati secondo le antiche ricette. 
 
LE ATTIVITÀ. La cena medievale è solo l’inizio: la tre giorni di Valvasone proseguirà in un tumulto di spettacoli di arte di strada, eventi avventurosi per i più piccoli e rappresentazioni del Teatro dei Misteri. Saltimbanchi, mangiafuoco, acrobati, giocolieri, tamburi e sbandieratori daranno prova del loro talento a tutte le ore del giorno e della sera. Tra le bancarelle del mercato, invece, si potranno incontrare il maniscalco, le lavandaie, i cordai, gli alchimisti, i fabbricanti di spade e scudi, le sibille, il casaro e il panettiere. Nel g
rande prato alle porte del borgo troveranno posto la giostra medievale, i falconieri e l’accampamento degli armati.
 
IL TEMA. Ogni anno, il Grup Artistic Furlan sceglie un eroe, un mito, una leggenda, una favola da riportare in vita nelle vie del borgo: quest’anno la scelta è ricaduta su “Imago”, quell’immagine tra il reale e l’immaginario che lo specchio restituisce arricchita dai frutti della fantasia. 
“Imago è la forma del racconto di trent’anni di eventi, è la veste del borgo, è l’immagine dei volti incontrati lungo le strade e le piazze del mondo rievocato” raccontano gli organizzatori. “Imago è la nostra idea di Medioevo: la visione di un’epoca racchiusa in tre giorni da favola”.