Maxi raduno motociclistico a Trieste: motori e memoria per Samanta e vittime della strada (VIDEO)
Una piazza Unità gremita, attraversata non solo dal rombo dei motori ma da un silenzio carico di significato. Sabato 18 aprile Trieste ha vissuto un pomeriggio intenso e partecipato con il raduno motociclistico promosso da Official Gatherings, trasformato in un momento di memoria, riflessione e impegno civile.
Non una semplice uscita tra appassionati, ma un evento capace di unire passione e consapevolezza, dedicato a Samanta, giovane scomparsa nell’agosto 2025, e a tutte le vittime della strada.
Un ricordo che diventa impegno
Alle 13.30 il cuore della città si è riempito di motociclisti, cittadini e curiosi. Al centro, la commemorazione, resa ancora più toccante dalle parole del padre di Samanta, Alessandro: “Vogliamo trasformare un evento negativo in qualcosa di positivo. La sicurezza stradale deve essere sviluppata costantemente, la consapevolezza può salvarti la vita”.
Parole semplici ma potenti, che hanno dato il senso più profondo all’iniziativa.
Parenzan: “Non solo moto, ma un messaggio”
Matteo Parenzan, tra gli organizzatori, ha ribadito il significato dell’evento: “Oggi è una cornice spettacolare, ma siamo qui per ricordare Samanta e tutte le vittime della strada. Il nostro obiettivo è legare la passione per le moto a un messaggio concreto di sicurezza”.
Un’idea chiara, che trasforma il raduno in un appuntamento dal valore collettivo.
Dalla memoria alla solidarietà
Durante il pomeriggio è proseguita anche la raccolta fondi attraverso la vendita delle magliette dedicate all’iniziativa, con la scritta “Ciao Sam”. Il ricavato sarà devoluto all’associazione Agmen, impegnata nel sostegno ai bambini malati.
Un gesto che aggiunge un ulteriore livello di significato a una giornata già intensa.
Stefano Bizjak ha sottolineato l’importanza del momento: “Samantha ha lasciato un segno indelebile. Siamo felici di contribuire a questa iniziativa e di coinvolgere i giovani in qualcosa di positivo”.
Un evento aperto a tutti
Uno degli elementi più forti del raduno è stata la sua apertura: nessuna iscrizione, nessuna barriera. Moto, scooter e cittadini hanno partecipato liberamente, uniti dal desiderio di esserci.
Un segnale chiaro di inclusione e partecipazione, che ha reso l’evento ancora più sentito.
Il corteo tra città e memoria
Dopo la commemorazione, il gruppo si è mosso lungo il percorso previsto, attraversando il territorio fino a Sistiana e Monte Grisa.
Un viaggio simbolico, fatto di strada, ricordi e rispetto, in cui ogni chilometro ha rappresentato un pensiero rivolto a chi non c’è più.
Una comunità che si ritrova
Il raduno motociclistico di Trieste si conferma così molto più di un evento: un momento in cui la città si stringe attorno a valori condivisi.
Memoria, sicurezza, solidarietà e partecipazione si sono intrecciati in una giornata che ha lasciato il segno.
E nel rombo dei motori, questa volta, c’era anche un messaggio: ricordare per cambiare.
Marcelo Medau, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, ha dichiarato a Trieste Cafe: “Questa è una bellissima manifestazione a Trieste, si vede quando c’è solidarietà i triestini ci sono, soprattutto i motociclisti. Un ringraziamento agli organizzatori e ai genitori che hanno voluto tornare con questa moto. Sono orgoglioso e fiero di essere qui e di aver potuto dare una mano”.
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