Trieste saluta Claudio Sterpin, una vita tra passioni, battaglie e memoria
È morto Claudio Sterpin, figura conosciuta e profondamente radicata nella realtà triestina. A darne notizia è stata la trasmissione Quarto Grado, che ne ha ricordato il profilo umano e il lungo impegno nel sostenere la ricerca di verità sulla tragica vicenda di Liliana Resinovich.
Una voce sempre presente
Sterpin, negli anni, era diventato un volto familiare per molti triestini. Interviste, interventi pubblici, testimonianze: la sua determinazione lo aveva reso una presenza costante nel dibattito cittadino e mediatico. Un uomo che non aveva mai arretrato di fronte alle domande, alle riflessioni, alla necessità di mantenere viva l’attenzione.
Una vita segnata dalle passioni
Non solo impegno civile. Claudio Sterpin era conosciuto anche per il suo legame con il mondo sportivo e per una personalità energica e poliedrica. Dalla divisa da bersagliere alla passione per la maratona, fino alla lunga carriera lavorativa, la sua figura raccontava una traiettoria intensa, vissuta sempre con carattere e identità.
Il saluto della comunità
La notizia della scomparsa ha rapidamente attraversato la città, suscitando messaggi di cordoglio e ricordi personali. Trieste perde una figura che, nel bene e nel dolore, aveva saputo ritagliarsi uno spazio riconoscibile nella memoria collettiva recente.
Un’eredità di determinazione
Resta l’immagine di un uomo che ha scelto di non restare in silenzio, di esporsi, di difendere le proprie convinzioni. Una presenza che, nel tempo, aveva assunto il valore simbolico di una tenacia difficile da ignorare.