Trieste, “pipì tra i cassonetti” in pieno giorno: la foto-denuncia da via Coroneo

Trieste, “pipì tra i cassonetti” in pieno giorno: la foto-denuncia da via Coroneo

Una fotografia che non lascia spazio a interpretazioni. Solo rabbia, indignazione e una domanda che, a Trieste, torna come un refrain amaro: com’è possibile arrivare a questo punto?

Lo scatto, realizzato mercoledì 21 gennaio attorno alle 9.30, mostra una scena definita da molti cittadini semplicemente indecente: un uomo ripreso mentre urina tra i cassonetti in via Coroneo. Un gesto che, oltre a essere una mancanza totale di rispetto, diventa una cartolina del degrado quotidiano in pieno giorno, quando la città è sveglia, le persone escono, lavorano, accompagnano i figli a scuola.

E invece no: in mezzo alla normalità, spunta l’anormalità più tossica, quella che sporca la città non solo nel senso letterale, ma soprattutto nel senso civile.

La segnalazione: “pipì tra i cassonetti” e la rabbia che esplode

La foto arriva accompagnata da una frase diretta e durissima: “Pipì tra i cassonetti via Coroneo 1”. Poche parole che bastano a riaccendere una polemica già pronta a esplodere: perché questa non è soltanto una segnalazione, è una denuncia pubblica di inciviltà in pieno centro urbano.

Ed è proprio questo il punto: non la singola immagine, ma ciò che rappresenta. La sensazione che certi comportamenti siano diventati troppo frequenti, troppo tollerati, troppo “normali” per una città che si vorrebbe decorosa e vivibile.

Il punto non è solo sporcizia: è la resa della città

Qui non si parla di un gesto “brutto” e basta. Qui si parla di assenza di limiti, di perdita di senso civico, di una scena che trasforma la strada in un bagno pubblico. E non di notte, non in un angolo nascosto, non lontano dagli occhi: alle 9.30 del mattino, tra i cassonetti, in un punto urbano, con case attorno e passaggio di persone.

Questo è ciò che fa esplodere la rabbia: se qualcuno si sente libero di fare una cosa del genere in pieno giorno, significa che pensa di non rischiare nulla. Né multa, né controlli, né conseguenze.

Cassonetti come frontiera del degrado: quando la strada diventa terra di nessuno

Lo scenario in cui avviene tutto non è casuale. I cassonetti, in molte zone, stanno diventando un punto critico dove il degrado si concentra e si amplifica: rifiuti abbandonati, sporcizia, odori, e ora anche scene come questa.

Il paradosso è pesantissimo: i luoghi pensati per tenere pulito diventano teatro dello sporco più umiliante. E alla fine paga sempre chi vive lì, chi ci passa, chi deve respirare e convivere con quella che non è più “mancanza di educazione”, ma mancanza totale di rispetto verso la città.

La richiesta: interventi rapidi e tolleranza zero

Una foto così non chiede solo commenti. Chiede interventi. Perché ciò che colpisce non è soltanto l’atto, ma il messaggio implicito: l’impunità.

Questa segnalazione è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Perché il degrado funziona sempre allo stesso modo: se lo accetti oggi, domani diventa abitudine e dopodomani diventa regola.